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Mer. 24 Maggio 2017

Brindisi. Divieto di coltivazione vicino alla centrale a carbone

Ordinanza del sindaco pugliese dopo i risultati emersi dalla Conferenza dei servizi che hanno evidenziato un preoccupante inquinamento dei terreni

Gianna

BRINDISI – Situazione di allarme a Brindisi per l’inquinamento riscontrato nel territorio circostante la centrale a carbone del capoluogo pugliese. Come rende noto il Coordinamento Medici di Civitavecchia, il Sindaco di Brindisi Domenico Mennitti, con una ordinanza lo scorso 28 giugno, ha infatti ordinato assoluto divieto, in via cautelativa, a tutti i conduttori di aree agricole situate del sito industriale e in particolare nei pressi del nastro trasportatore di carbone per la centrale, di coltivare l’area detenuta in possesso a qualsiasi titolo e ha ordinato di provvedere alla distruzione delle colture erbacee e delle produzioni di impianti arborei.
L’ordinanza è stata firmata in seguito alla conferenza di servizi istruttoria convocata dal Ministero dell’Ambiente svoltasi lo scorso febbraio dalle cui indagini risulta che nell’area agricola del sito di interesse nazionale di Brindisi è emersa la presenza di <una contaminazione diffusa prevalentemente a carico dei metalli Sn, Be, As, (in via minoritaria, V, Co, sporadicamente Cu, Cd, Hg i Ni), nonché da pesticidi clorurati>. Come viene riportato nell’ordinanza, inoltre, è emerso nelle acque sotterranee dell’intera indagata, la presenza di una contaminazione da Mn e Ni.
Fattori che, come detto, hanno indotto il sindaco Mennitti ad emettere l’ordinanza in questione a tutela della salute pubblica.


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