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Mar. 22 Ottobtre 2019

"Presenteremo il conto al Ministro Bersani"

Dure critiche del sindaco di Ladispoli Gino Ciogli contro il Ministro dello Sviluppo. "Sta tentando di imporre la logica del fatto compiuto"

Gianna

LADISPOLI - “Il ministro per lo Sviluppo Economico, prima ancora dell’Enel, deve dirci quante morti per tumore sono attese a causa dell’inquinamento ambientale che verrebbe prodotto se entrasse in funzione la centrale a carbone”.
Parole di biasimo nei confronti del ministro sono giunte dal consigliere provinciale e sindaco di Ladispoli, Gino Ciogli, a margine di un convegno nel corso del quale si è anche parlato della trasformazione dell’impianto di torre Valdaliga nord.
“È preoccupante – ha proseguito Ciogli – che un esponente del Governo di Centro sinistra stia tentando di imporre la logica del fatto compiuto, in barba al programma sottoposto dall’Unione agli italiani, alle direttive che provengono dall’Unione Europea in materia di rispetto del protocollo di Kyoto, alla lettera trasmessa dal suo collega ministro dell’ambiente finalizzata a riaprire la conferenza di servizi deputata ad affrontare le questioni della centrale a carbone, e senza attendere i risultati del lavoro di raccolta dei dati epidemiologici e di rilevanza sanitaria che sta svolgendo la ministra della salute. Abbiamo preso atto che il ministro in una successiva dichiarazione alla stampa avrebbe manifestato maggiore cautela sulla vicenda, ma è chiaro che non si possono mutare posizioni da un giorno all’altro, dal governo vogliamo la massima chiarezza sull’atteggiamento che intende assumere a tutela della salute della popolazione dell’alto Lazio”.
“Tutto questo - ha continuato Ciogli - nel momento in cui cittadini, associazioni, partiti politici, comuni, Regione Lazio e Provincie di Roma e Viterbo hanno espresso la loro netta contrarietà alla riconversione della centrale elettrica, ricordando come il carbone sia pericoloso per la salute delle decine di migliaia di abitanti dell’alto Lazio che non hanno avuto la facoltà di scegliere, ma si sono visti imporre questa decisione dopo l’accordo scellerato tra Enel ed amministrazione di Civitavecchia”.
L’Amministrazione comunale di Ladispoli invita i cittadini a partecipare all’appuntamento del 21 maggio ore 11:30 a Roma a Palazzo Valentini quando, per la prima volta nella storia, si svolgerà un Consiglio Provinciale congiunto di Roma e Viterbo con tutti i sindaci delle Province, compresi i sindaci di Roma Veltroni e Viterbo Gabbianelli, il presidente della Regione Lazio, Marrazzo ed esponenti del governo. In quella occasione al Presidente Prodi ed ai suoi ministri sarà trasmesso, forte e chiaro, il messaggio che il carbone a Civitavecchia non lo vogliamo”.


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