CIVITAVECCHIA – Sarà inaugurata sabato 12 maggio, per protrarsi fino a domenica 20, presso la Rocca medioevale nel porto, la mostra “She’s a lady – apologia del ciclo mestruale”, collettiva degli artisti, Corinne Conti, Simona Gargano, Mario Michele Pascale e qllo.
La mostra, attraverso l’esposizione di contributi che vanno dalla fotografia, alla china, all’acrilico e all’acquerello su tela, nonché ad installazioni di materiali diversi, è una analisi dal punto di vista dell’arte del fenomeno del ciclo mestruale.
Questo verrà indagato sia dal punto di vista della fisiologia che da quello, ben più pregno, della sua ricezione sociale. Infatti il ciclo mestruale, a partire dalla propria essenza e funzionalità biologica, diviene icona da applicare agli oggetti di consumo (si pensi solo alla celebre donna paracadutista che adopera una ed una sola marca di assorbenti); inoltre, in virtù della democrazia intrinseca ad un “fatto” che compete a donne di ogni estrazione, appartenenza religiosa, etnica, politica e sociale, questi oggetti di consumo vengono prodotti a livello industriale anche in controtendenza con le attuali forme di produzione post fordiste e post toyotiste.
Con ciò una funzione organica diventa merce che si autoriproduce; non solo assorbenti, interni ed esterni di ogni foggia e dimensione, adattabili ad ogni forma di biancheria intima, con allegati vari optionals, ma anche detergenti con particolari composizioni e preparati medicinali che neutralizzino gli effetti collaterali (mal di testa, dolori addominali). Ognuna di queste merci particolari, segmenti del mercato della mestruazione, a loro volta producono ideologia sotto forma di messaggio pubblicitario, contribuendo alla costruzione di una mitologia del mestruo.
Con questo il ciclo è segno insieme di una appartenenza (quella di genere) e di una esclusione che, figlia dell’antica credenza della contaminazione e del potere magico–pagano del sangue, nonché della negazione della riproduzione insita nel fenomeno, relega la donna, in quasi tutte le tradizioni sociali e religiose monoteiste, in posizioni subalterne e, come nel caso della clausura, di totale e definitiva esclusione sociale.
La mostra “She’s a lady – apologia del ciclo mestruale” è organizzata dall’associazione culturale Spartaco ed è curata da Mario Michele Pascale.
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