CIVITAVECCHIA – E’ stata una giornata davvero emozionante quella di domenica 17 dicembre per genitori, amici e atleti dell’associazione Judo Sant’Agostino, impegnata al Palajudo di Ostia nell’ormai tradizionale “Coppa di Natale” organizzata dalla Federazione nazionale e giunta alla XIX^ edizione.
Una autentica incetta di medaglie ha infatti caratterizzato la giornata dei piccoli judoka civitavecchiesi in una manifestazione a cui hanno preso parte oltre trecento atleti provenienti da tutto il Lazio. Sugli scudi Patrizio Ballotari che, conquistando la medaglia d’oro, ha chiuso in bellezza un 2006 da record in cui non ha mai perso un incontro, segnalandosi come un vero e proprio talento dell’Ass. Sant’Agostino.
All’oro di Ballotari ha fatto da cornice una man bassa di argenti; a conquistarli sono stati Mattia Vannacci (che si è guadagnato l’accesso alla finale con uno scatto felino a pochi secondi dal termine), Arianna Bruzzese (risultato stretto per la figlia di un campione italiano di Karate), Noemi Cassese (bella prima gara per una prima donna), Alessia Crisostomi (una tigre nascosta dietro un sorriso pacioso), Giulia Paletti (frenata in corsa per un lieve infortunio) e Lorenzo Savino (il più grande tra i più piccoli).
Sostanzioso anche il bottino di bronzi. Sul terzo gradino del podio sono saliti Roberto Modesti (tanta grinta in una categoria difficile), Massimiliano Puddu (il dolce guerriero), Patrizio Barboncini (il nobile samurai), Damiano Stopponi (il discepolo di Ghandi ), Marco Ricci Petitori (il fisico c’è…), Sebastian Radu (quanto è dura la prima gara!), Federico Gambacorta (non sembrava la sua prima gara). Grandi assenti per motivi familiari: Luca Egidi (il molleggiato :gli avversari hanno tirato un sospiro di sollievo), Marcello Savina (un concentrato di grinta), Eleonora Bovi (samurai o modella?), Nicole Andrea Trezza (fermezza e gioia), Alessio Mura e Kevin Accardi (la prima è solo rimandata).
“Io mi sento come un agricoltore che semina e aspetta, solo che non conosco i tempi precisi, perché cerco di lavorare a misura d’ uomo, senza forzare, assecondando certe doti o capacità dei ragazzi – commenta l’istruttore della Sant’Agostino Alessio Pataria - Quando arrivano i risultati non ci sono parole per descrivere la gioia e la soddisfazione. E dopo il quarto posto come Società conquistato a Fabrica di Roma in novembre, questa bella prestazione ripaga anche i genitori dei sacrifici fatti”.
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