Sacerdoti in grembiule per il servire il pranzo della solidarietà

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CIVITAVECCHIA – Forte consenso ha riscosso il “9° Capodanno della Solidarietà” festeggiato lunedì 31 dicembre a Civitavecchia, organizzato per il nono anno consecutivo dall’associazione Il Ponte presso la sede della sua comunità in via Veneto 30/c.
Nell’ambito dell’iniziativa i ragazzi e le madri residenti ospiti delle comunità Il Ponte, con l’aiuto degli educatori e volontari del centro, hanno preparato ed offerto il pranzo ad oltre ottanta persone tra cui i senza fissa dimora della comunità di Sant’Egidio, disabili, anziani, portatori di handicap fisici e intellettivi, oltre ai poveri della città e comprensorio, che dopo il pranzo sono stati intrattenuti festosamente dai ragazzi con giochi, tombolate e karaoke.
Significativa novità di quest’anno: “a servire a tavola” sia ai ragazzi de Il Ponte sia agli ospiti, ci sono stati diciannove tra Parroci e Sacerdoti della nostra Diocesi, con il Vescovo Mons. Luigi Marrucci, che hanno aderito all’iniziativa ed indossato il grembiule bianco con su scritto “Solidarietà è…”.
“Siamo al Ponte perché avendo problemi di tossicodipendenza avevamo perso la dignità ed ogni speranza riguardo la vita, speranza che ora, qui, stiamo faticosamente riacquistando ha espresso Massimiliano nel suo messaggio di benvenuto agli ospiti – Oggi, vogliamo offrire e dare una mano a persone che davvero ne hanno bisogno. Aiutare l’altro per noi è importante perché non l’avevamo mai fatto fino ad ora. E quindi, insieme ai Sacerdoti ed il Vescovo Mons. Marrucci, vogliamo servirvi a tavola e trascorrere una bellissima giornata di fine anno. A nome di tutti noi giovani ringrazio don Egidio Smacchia, presidente del centro, che ci dà la possibilità di vivere esperienze all’insegna della Solidarietà”.
Un piccolo-grande gesto di solidarietà di questi giovani in difficoltà che nel cercare faticosamente e duramente di reinserirsi nella società, ritrovano sentimenti di unità, comunione e fratellanza nei confronti di quanti vivono condizioni di solitudine, sofferenza ed emarginazione.
Don Egidio Smacchia, nel salutare tutti i suoi graditi ospiti, ha offerto loro un piccolo omaggio a ricordo della giornata. “È un capodanno all’insegna della festa e del divertimento ma soprattutto nel segno tangibile della Solidarietà verso i più bisognosi. In questo momento di crisi generale di lavoro, di sviluppo e soprattutto di valori – ha concluso don Egidio – non possiamo essere indifferenti: è necessario ripartire con la solidarietà politica e sociale per quelli che faticano di più. Per questo ringrazio di cuore tutte le persone che hanno collaborato all’iniziativa, che ci hanno fatto ritrovare la speranza nel sorriso degli umili, speranza che mai delude”.
Da trentacinque anni l’associazione Il Ponte è presente sul territorio ed opera per il recupero e la prevenzione dalle dipendenze di minori ed adolescenti, di mamme tossicodipendenti con figli minori al seguito, e per cercare di prevenire e risolvere problemi legati a situazioni di malessere sociale.

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