Primi provvedimenti d’urgenza per fermare i crolli di Pompei

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Gli ultimi crolli a Pompei hanno riacceso i riflettori su un problema che da troppo tempo affligge lo storico scavo, una serie di interventi urgenti deve essere attuata e nella riunione straordinaria tra il Ministro Franceschini e  il Mibact si è parlato proprio di questo.Nel corso della riunione è stata presentata al ministro una relazione sulle cause dei principali episodi di crolli e distacchi avvenuti negli ultimi giorni. Alla conclusione dell’incontro sono state prese decisioni immediatamente operative per salvaguardare il vasto patrimonio, sono provvedimenti d’urgenza, che si basano su:

  • interventi di urgenza per  ripristinare le murature collassate ed intervenire su quelle ad immediato pericolo;
  • l’utilizzo dei due milioni di euro dei fondi ordinari e l’insediamento del CdA della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia.;
  • la pubblicazione del bando per il Piano di conoscenza sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea;
  • la celere valutazione delle proposte pervenute riguardo al bando di gara per la realizzazione del Sistema Informativo Geografico;
  • l’inizio dei lavori di consolidamento dell’area della città attualmente non scavata vicina a quella interessata al crollo del 2010;
  • l’autorizzazione alle selezioni per le 20 unità di personale della PA destinate alla struttura del Direttore generale del progetto e altre 10 unità che si occuperanno del progetto di recupero dell’intera zona Unesco(da Portici a Castellamare);
  • l’accordo tra Mibact e Finmeccanica per fornire servizi e tecnologie utili a prevenire il rischio idrogeologico e monitorare la zona.

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