Tenore di zolfo sulle navi: il Tribunale dà ragione alla Capitaneria

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CIVITAVECCHIA – Con due recenti sentenze emesse nel corso dell’estate, il Tribunale Civile di Civitavecchia ha respinto i ricorsi presentati contro le Ordinanze di Ingiunzione emesse dalla Capitaneria di porto a carico di due diverse Compagnie di Navigazione per violazione della normativa in materia di limiti del tenore di zolfo nel combustibile utilizzato in porto, confermando la piena legittimità dell’operato della Guardia Costiera a contrasto di tale fenomeno.
“Le decisioni dell’Autorità Giudiziaria – si legge in una nota della Capitaneria di Porto – intervengono a definizione di un lungo e complesso contenzioso intercorso tra la Capitaneria e le predette Società armatoriali, ponendo un punto fermo all’intensa attività di accertamenti, analisi, controanalisi, contraddittori e ricorsi giurisdizionali, in cui l’Amministrazione si è dovuta costituire in prima persona, e che hanno in fine visto riconoscere la correttezza formale e sostanziale dell’attività compiuta. Tali sentenze, a riprova del costante impegno dell’Autorità Marittima sul monitoraggio e, se necessario, sulla repressione di illecite condotte in materia di emissioni inquinanti da parte delle navi che scalano il porto, rafforzano ancor di più la convinzione di potere e dovere mantenere alta l’attenzione sulla problematica, per la quale l’Autorità Marittima è ormai in prima linea da diversi anni”.
“Questo duplice importante risultato si inserisce in un più ampio ambito di controlli e quotidiani monitoraggi sul traffico portuale, come testimoniato anche dai provvedimenti adottati solo pochi giorni fa a carico di una nave di linea maltese rea di aver provocato un’anomala e persistente emissione di fumi nel corso delle manovre di uscita dallo scalo”.

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