Recupero esenzioni ticket, la Regione crea il caos

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CIVITAVECCHIA – Esplode il caso degli avvisi bonari della Regione per il recupero di presunte erronee esenzioni ticket relative agli anni 2009 e 2010. Moltissime infatti le lettere che stanno pervenendo in questi giorni nelle case di tanti civitavecchiesi.
In alcuni casi si tratta di rimborsi di somme esigue ma in molti altri si richiedono cifre ben più alte che arrivano anche a 400-500 euro, mettendo in grave difficoltà le famiglie già colpite da una durissima crisi economica.
Della vicenda si è subito interessato l’ex candidato Sindaco Vittorio Petrelli, che rileva come tali lettere abbiano creato allarmismo perchè gli avvisi non sono completi nell’informazione ed in alcuni casi pure errati.
“Infatti – spiega – la stessa Regione ha riscontrato un margine fisiologico di errore; per questi casi la Regione sta predisponendo una nuova lettera da inviare ai precedenti destinatari, che annulla, gli avvisi bonari precedentemente inviati. La Regione Lazio ha predisposto l’estensione, da 30 a 90 giorni, dei termini per il pagamento delle somme indicate dall’avviso, consentendo in questo modo di approfondire le verifiche quando richiesto”.
La lista Ripartiamo dai cittadini predispone, a partire da martedì 24, presso la nostra sede in via Buonarroti, 140, un’assistenza per aiutare i cittadini nel fornire le informazioni del caso e nella compilazione delle istanze di autotutela per quelli che si ritenessero danneggiati.

Intanto la Asl RmF fa sapere che da giovedì prossimo, 19 novembre, tutte le informazioni e i chiarimenti sul recupero dei ticket sanitari saranno forniti direttamente anche agli sportelli di prenotazione e cassa nelle sedi dei distretti della stessa azienda sanitaria. Per questo motivo, anche per evitare disagi e attese troppo lunghe, si invitano coloro che hanno ricevuto l’avviso a non recarsi più nella sede centrale della Regione, (come riportato nell’avviso) ma direttamente nei punti attivi sul territorio e cioè: Distretto F1-Civitavecchia ,via Etruria, Distretto F2 – Ladispoli-, Poliambulatorio di via Aurelia, Distretto F3 – Bracciano, Ospedale Padre Pio, Distretto F4 – Capena, Poliambulatorio di via Tiberina.
Per consentire la formazione degli operatori che saranno a disposizione degli utenti , per la sola giornata di domani (martedì 17 novembre), alcune sportelli CUP sul territorio rimarranno chiusi, e precisamente quelli di Tolfa (Distretto F1), e Fiano (Distretto F4). Tutte le altre sedi dei CUP resteranno aperte ma per lo stesso motivo potranno funzionare a regime ridotto,
La Asl cerca poi di giustificare il caos determinatosi con l’invio degli avvisi. “L’operazione di recupero dei ticket sanitari evasi – si legge in una nota degli uffici di via Terme di Traiano –  lanciata in questi giorni dalla Regione , ha come obiettivo quello di ristabilire l’equità contributiva per tutti i cittadini del Lazio. Basti considerare che dallo screening su 1 milione di cittadini esenti, sono emersi circa 235mila casi di soggetti che hanno usufruito dell’esenzione per reddito sul ticket per prestazioni sanitarie senza ovviamente averne diritto. I controlli sono stati fatti sulle due annualità 2009 e 2010, incrociando i dati con l’Anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate. In queste prime due settimane già 30.000 cittadini hanno regolarizzato la propria posizione e sono stati recuperati 3,3 milioni euro ed il Presidente Zingaretti ha già dichiarato tutte queste somme saranno reinvestite per i servizi per le persone. È stato riscontrato un margine fisiologico di errore nell’invio della comunicazione all’incirca del 3% e per questi particolari casi la Regione sta predisponendo comunque una nuova lettera da inviare ai precedenti destinatari, che annulla, agendo in autotutela, gli avvisi inviati”.

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