Il mondo intero si mobilita per Sakineh

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sakinehIl mondo intero si mobilita per salvare Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana di 42 anni condannata alla lapidazione per adulterio. Una condanna che, come denunciato dall’avvocato difensore della giovane, sarebbe giunta al termine di un processo farsa in cui la confessione le sarebbe stata estorta attraverso numerose torture. E stavolta, nel mare di esecuzioni a morte, soprattutto nei confronti delle donne, che ogni anno attua lo stato iraniano, il caso di Sakineh è venuto fortunatamente alla luce divenendo in pochi giorni un fatto mondiale. In prima linea, per cercare di salvare la vita alla donna iraniana, anche Amnesty International Italia, che ha promosso una petizione on line all’indirizzo delle autorità governative iraniane che ha già toccato quota 18.000 adesioni. Il 4 agosto scorso la Corte suprema dell’Iran ha iniziato un riesame della condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani. “Ma lo scopo di tale decisione – sostiene Amnesty international – appare solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità, cambiando la modalità di esecuzione della condanna a morte. La condanna alla lapidazione resta in vigore”.  La strada per salvare Sakineh, quindi, è ancora tutta in salita. L’appello di Amnesty International si può firmare on lin sul sito www.amnesty.it

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