Secondo posto nella classifica dei luoghi più amati dai furbetti al volante di Civitavecchia per Piazza Fratti. Qualcuno è forse nostalgico dei tempi in cui il Ghetto era aperto al traffico, al posto dell’isola pedonale esisteva un affollatissimo e strettissimo parcheggio e l’ingresso nella piazza si trasformava spesso in un pericoloso girone dantesco di doppie file, passaggi occlusi, strombazzamenti e coloriti epiteti tra automobilisti da cui era impresa improba uscire. Ed evidentemente è questa nostalgia dei tempi intasati e inquinati che furono a spingere così tanti automobilisti a scorazzare allegramente per quella che è a tutti gli effetti un’isola pedonale, dove le auto in sosta selvaggia sono costante regola quotidiana. I controlli? Davvero pochi, se non inesistenti, tanto da incoraggiare ormai violazioni delle regole a dir poco sfacciate. La foto qui pubblicata ne è un esempio illuminante, con una vettura parcheggiata proprio “in bocca” alla scaletta che da via Toti conduce a via Regina Elena. Anche se il momento in cui Piazza Fratti offre le più esaltanti prestazioni di furbetti è sicuramente la sera, quando la presunta isola pedonale e la presunta Ztl del Ghetto improvvisamente scompaiono e le strade del quartiere si trasformano nelle corsie del Grande raccordo anulare; i furbetti prendono vita da ogni dove, moltiplicandosi come formiche assatanate che si incuneano vorticosamente tra le minute gallerie del loro formicaio. Passeggiare a piedi nel Ghetto la sera? Roba da pazzi. I manicomi sono ormai pieni di gente che ogni tanto ci prova pensando di essere sana di mente.
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