23052013

Dieci domande sul futuro del Pirgo

pirgoCIVITAVECCHIA – Dieci domande sul futuro del Pirgo e del Lungomare. Le pone ai candidati Sindaci, a nome di numerosi residenti, Angelo Fanton, già promotore dell’iniziativa pubblica tenutasi lo scorso 31 marzo a Largo Galli, lamentando come idee e progetti su questa parte strategica per il rilancio turistico della città siano rimasti fuori dal dibattito della campagna elettorale, così come le richieste degli abitanti per vedere tutelato il loro diritto alla salute messo a dura prova dalle ultime sfrenate estati di movida. In allegato il testo integrale della sua lettera aperta.

“Nell’ambito di questa campagna elettorale dove sono state numerosissime le esternazioni e le promesse sul futuro di questa città espresse dai molti candidati, dobbiamo prendere atto che il futuro del lungomare e del Pirgo è rimasto pressoché fuori dalla discussione. Questa zona, i suoi abitanti, gli operatori commerciali e i molti cittadini che l’hanno a cuore, attendono di sapere dai candidati sindaco quale sarà il modello futuro di sviluppo, quali le garanzie di legalità, quali le regole che permetteranno una convivenza proficua tra abitanti, turismo, occupazione, e rispetto dell’ambiente. Come già annunciato nell’assemblea pubblica tenuta il 31 marzo, alla quale parteciparono e presero la parola sia cittadini e commercianti che candidati sindaco e politici, il Pirgo oggi ha bisogno di risposte precise e queste possono venire solo da una analisi approfondita dei fenomeni e del cambiamento avvenuto negli ultimi anni, e da un progetto integrato che risponda con intelligenza ai problemi. Dalla discussione e dal confronto tra le parti sono emerse 10 domande che vogliamo affidare alla stampa e alle quali chiediamo risposta dalle forze politiche:
1. Quali le idee e le iniziative concrete per l’identificazione di un modello di utilizzo sostenibile ed equo durante i mesi estivi?
2. Nell’ambito del modello di utilizzo turistico del Pirgo, come s’intende garantire ai cittadini una legalità che non penalizzi una parte, ma garantisca equità e qualità della vita a tutti?
3. Quali le iniziative per risolvere il problema fognario della zona e i rischi alla salute ad esso legati?
4. Quali le azioni e gli interlocutori per definire un piano integrato di rilancio del turismo non stagionale che aumenti occupazione e garanzie per gli imprenditori?
5. Quali i progetti per valorizzare oggi il lascito storico di quello che fu uno dei più importanti luoghi d’incontro turistico, sociale, culturale e sportivo, e che ha dato per oltre 70 anni, un contributo fondamentale alla nostra città?
6. Quali le iniziative per garantire l’integrità della zona pedonale contro il parcheggio selvaggio e il transito non autorizzato?
7. Cosa si intende fare per garantire ai residenti la possibilità di parcheggiare la propria auto nei periodi di maggiore affollamento della zona?
8. Quali le iniziative atte a garantire la tutela dell’ambiente costiero e marino, già duramente compromesso?
9. Quali i progetti di miglioramento del decoro urbano, della viabilità pedonale e della tutela dei beni, quali la fontana di Largo M.Galli, il belvedere del Pirgo, Piazzale Betlemme?
10. Quale il ruolo del Pirgo in un eventuale Piano Turistico della città e del territorio?
Dal 2007, cittadini, commercianti, operatori ecologici e sociali in associazione si sono occupati dei problemi del Pirgo. Oggi non crediamo che soluzioni non possano essere prese in sedi separate o con rappresentati d’interessi di parte, ma debbano essere integrate e condivise con i suoi abitanti, operatori commerciali e visitatori. A nome dei residenti firmatari, degli Amici del Pirgo, e di quelli che hanno partecipato alle riunioni e alle iniziative di questi anni, diamo fin d’ora il nostro sostegno a progetti coerenti con queste esigenze, e crediamo che la scelta di facili soluzioni o peggio quella di ignorare il problema sarà attentamente valutata dai cittadini elettori”.

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3 Responses to "Dieci domande sul futuro del Pirgo"

  1. Pippo scrive:

    1) Il punto di partenza DEVE essere il rispetto. Purtroppo è una virtu’ che s’è persa nelle pieghe della storia di questa nazione negli ultimi 30anni. Credo che lo sviluppo “commerciale” del pirgo, cosiccome quello di qualunque altra zona di civitavecchia, non possa prescindere dal diritto sacrosanto ad una qualità di vita soddisfacente dei suoi residenti. Di piu’, credo debba a questa essere sottomessa.
    Ci vuole rispetto.

    2) Come sopra. La fruizione di uno spazio pubblico deve essere subalterna (e comunque compatibile) al benessere dei residenti.

    3)Il problema è piu’ ampio. Tutta la rete fognaria di civitavecchia è un colabrodo. E fa parte, a mio parere, di un problema che investe anche la riqualificazione dell’acquedotto. Sono argomenti prioritari di cui il nuovo sindaco dovrà farsi carico. Non è vero che i soldi non bastano. Vanno semplicemente impiegati secondo le priorità e l’importanza della comunità.

    4) C’è il grande potenziale del flusso crocieristico che solo in infima percentuale viene intercettato dalla città. E’ sicuramente un’opportunità da cogliere. Ma, piu’ sinceramente, prima ancora che discutere di queste cose, bisognerebbe decidere quale tipo di sviluppo vogliamo per questa città. Devo essere piu’ chiaro: Il carbone di Tvn e lo sviluppo turistico tanto invocato sono semplicemente incompatibili. Non facciamo come le tre scimmiette. Il flussi turistici vengono attratti non tanto dalle potenzialità di un territorio, ma da quanto queste potenzialità vengono realizzate.

    5)Ho un sogno: Invece di sperperare denaro in progetti faraonici sarebbe stupendo riportare il pirgo al progetto originario. E non solo il pirgo. Perchè nonricreare quel meravigllioso insieme di palafitte di cui i nostri genitori ci hanno raccontato? Era quello il modo migliore di utilizzare la costa. Ci sono sicuramente tanti progetti validi, ma per queste cose io rimango un inguaribile nostalgico.

    6) Le tutele ci sono. Bisogna solamente farle applicare. Piu’ controllo (e perchè no? Un presidio fisso dei vigili, almeno per il periodo estivo) e rigorosa applicazione delle regole. Il rispetto nasce dalla coscienza dell’importanza dell’altrui diritto.

    7) Mia madre da piccolo mi diceva:”Chi bello vuole apparire, un poco deve saper soffrire). Temo che a qualcosa anche i residenti debbano essere capaci di rinunciare. Poi, nella città ideale che vorrei, questo problema non dovrebbe neanche esistere. Perchè la citttà ideale che io immagino è tutta un’enorme, meraviglioso giardino. Non dunque solo un’isola pedonale. Bensì un continente…

    8) Questa è una domanda che dovremmo porci ognuno di noi. Ritorno a quanto detto prima: Certe scelte passate sono semplicemente inconciliabili con la tutela dell’ambiente. Tvn, Tirreno power ed il porto, inutile nasconderlo, sono le tre maggiori fonti d’inquinamento del nostro territorio. L’estensione del territorio comunale di civitavecchia è inferiore a quello di Tolffa, eppure ci vive una popolazione oltre 10 volte superiore. Bisogna, a mio parere, ripensare completamente certi modelli di amministrazione del territorio. Ammesso che esistano.

    9) Il pirgo ha decisamente dei punti di forza da sviluppare (le famose potenzialità). Porto la mia testimonianza al riguardo: Adoro fare colazione in uno dei bar (non facciamo pubblicità, per carità) il sabato mattina con tutta la famiglia. C’è un’atmosfera…speciale. Cappuccino con doppio caffè e tre paste (tutte per me): Cornetto al cioccolato, sfoglia mele e pinoli e saccottino con crema o marmellata. E’, in effetti, uno delle “atmosfere” magiche, per cosi dire, che rendono civitavecchia, nonostante tutto, unica. Basta? Certo che no. Però aiuta.

    10) Civitavecchia nel suo insieme deve ritornare ed avere cura delle sue architravi storiche e tradizionali valorizzandone il contributo non solo in termini di P.I.L. comunale ma ancor di piu’ come preziosi contenitori del comune patrimonio sociale, storico, artistico e, perchè no, umano che ne di essi è specifico.

    Un candidato consigliere del Movimento5StelleCivitavecchia

  2. Pippo scrive:

    “Quanto ci vuole a mederare un messaggio?”

  3. Sgordiano scrive:

    Perche’ non risentire quello che diceva Moscherini 4 anni fa?
    http://www.youtube.com/watch?v=2SFRX63FvF0&feature=share

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