In ricordo di Ada Gobetti, Natalia Ginzburg e Robert Jungk

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Ricorre il 14 luglio, l’anniversario della nascita di Ada Gobetti (Torino, 14 luglio 1902 – 14 marzo 1968), l’anniversario della nascita di Natalia Ginzburg (Palermo, 14 luglio 1916 – Roma, 7 ottobre 1991), l’anniversario della morte di Robert Jungk (Berlino, 11 maggio 1913 – Salisburgo, 14 luglio 1994).
Ada Gobetti, nata a Torino nel 1902, moglie e collaboratrice di Piero Gobetti, fortemente impegnata nella lotta antifascista, nel dopoguerra svolse un rilevante impegno come educatrice e per la democrazia, tra l’altro dirigendo le riviste “Educazione democratica” ed il “Giornale dei genitori”. E’ scomparsa nel 1968. Opere di Ada Gobetti: (a cura di), Samuel Johnson. Esperienza e vita morale, Laterza, Bari 1939, poi Garzanti, Milano; Storia del gallo Sebastiano, Garzanti, Milano 1940, poi Einaudi, Torino 1963; Alessandro Pope. Il poeta del razionalismo settecentesco, Laterza, Bari 1943; Cinque bambini e tre mondi, Aie, Torino 1953; Partigiani sulla frontiera, Anpi, Torino 1954; (a cura di), Donne piemontesi nella lotta di liberazione, Anpi, Torino 1954; Diario partigiano, Einaudi, Torino 1956; Non lasciamoli soli, La Cittadella, Torino 1958; Vivere insieme, Loescher, Torino 1967; (a cura di), Camilla Ravera. Vita in carcere e al confino, Guanda, Parma 1969; Educare per emancipare (Scritti pedagogici 1953-1968), Lacaita, Manduria 1982. Cfr. anche la voce nei “Telegrammi della nonviolenza in cammino” n. 523.
Natalia Ginzburg, figlia dell’illustre scienziato Giuseppe Levi, e’ nata a Palermo nel 1916 (ma la famiglia si trasferi’ presto a Torino) in una famiglia di intellettuali che ha grandemente contribuito alla lotta contro il fascismo; moglie del martire antifascista Leone Ginzburg, sposo’ poi in seconde nozze il grande anglista Gabriele Baldini; scrittrice tra le piu’ grandi del Novecento, autorevole collaboratrice della casa editrice Einaudi, parlamentare, di profonda umanita’ e forte impegno civile, e’ deceduta a Roma nel 1991. Tra le opere di Natalia Ginzburg segnaliamo particolarmente l’autobiografico Lessico famigliare (che e’ anche uno straordinario documento storico e di vita civile). Opere su Natalia Ginzburg: per un avvio: Luciana Marchionne Picchione, Natalia Ginzburg, La Nuova Italia, Firenze; Elena Clementelli, Invito alla lettura di Natalia Ginzburg, Mursia, Milano. E’ stato detto di lei che “questa grande indagatrice della solitudine e della storia, del cuore messo a nudo e delle muraglie familiari, della sofferenza e della dignita’ umana; questa persona dall’orecchio finissimo e dallo sguardo acutissimo che da un’intonazione, da un movimento, sa percepire e restituire un’anima straziata, un labirinto di relazioni, una memoria e un progetto e uno scacco, una infinita disperazione e una serena disillusione, ed insieme un’esortazione al riconoscimento della comune umanita’ e alle grandi virtu’ che rendono la vita degna; questa scrittrice dalla scrittura perfetta come una sonata o una miniatura scacchistica, ed insieme intessuta di brusio e desolazione, e quindi omologa del mondo di tutti, lacero e sbiadito, smarrito e precipite; questa donna che con voce di donna difende e riscatta l’umanita’ dolente: e’ una delle maestre segrete e profonde della nonviolenza in cammino”.
Robert Jungk (Berlino, 11 maggio 1913 – Salisburgo, 14 luglio 1994), giornalista e saggista strenuamente impegnato nella denuncia del pericolo atomico e del riarmo, approntatore di fondamentali materiali di informazione, documentazione e coscientizzazione che sono tuttora utili strumenti di lavoro dei movimenti ecologisti, pacifisti e nonviolenti. Tra le opere di Robert Jungk: Gli apprendisti stregoni. Storia degli scienziati atomici, Einaudi, Torino 1958, 1982; L’uomo del millennio, Einaudi, Torino 1975; Lo stato atomico, Einaudi, Torino 1978, 1980; L’onda pacifista, Garzanti, Milano 1984
Nel ricordo di Ada Gobetti, di Natalia Ginzburg, di Robert Jungk, proseguiamo nell’azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani

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