Istat: Industria, bene gli ordini interni ma il recupero è ancora limitato

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I ricavi dell’industria cedono terreno sia su base mensile (-1,6%) che in termini annui (-3%), con performance negative sia sul mercato interno che oltreconfine.

Una frenata che resta tale anche eliminando dal calcolo l’energia, i cui ricavi cedono oltre 17 punti, con segni meno diffusi a tutte le tipologie di beni, dai prodotti di consumo ai beni strumentali.

Gli unici segnali positivi registrati dall’Istat riguardano gli ordini nazionali, in ripresa di quasi otto punti a dicembre su base annua, notizia quanto mai confortante nel momento in cui invece le commesse oltreconfine cedono il 6,1%. La ripresa del mercato interno è visibile anche nel bilancio dell’intero 2015, con commesse interne in crescita dell’8,6% mentre quelle estere crescono di appena sette decimali: in media gli ordini crescono del 5,2%, il massimo dal 2010.

Tra i settori, spicca ancora una volta il balzo dei mezzi di trasporto (+10,5%), trainati dalla performance delle auto. Bene anche farmaceutica ed apparati elettrici mentre altrove, quasi ovunque, si registrano segni meno, con cali preoccupanti per metallurgia, prodotti in metallo e macchinari.

La frenata di dicembre arriva quasi ad azzerare i guadagni dei ricavi dell’intero 2015, limitati ad appena lo 0,2%, un mini-rimbalzo desolante dopo tre anni consecutivi in calo. Nei 12 mesi, tuttavia, la performance della manifattura in senso stretto è decisamente più brillante, con una crescita dell’1,8%?che si contrappone invece ad un crollo di 16 punti per l’energia.

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