Celebrati anche a Civitavecchia i 182 anni della costituzione del corpo dei Bersaglieri

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CIVITAVECCHIA – Domenica 17 giugno, in occasione della ricorrenza del 182° Anniversario della Costituzione del Corpo dei bersaglieri, la Sezione bersaglieri di Civitavecchia ha inteso dare risalto all’evento con una cerimonia svolta inizialmente davanti al Busto del Fondatore, alla presenza delle Autorità religiose, civili, militari della città e delle Associazioni d’Arma.

Due giovanissimi, a testimoniare l’ideale continuità dei valori che le nuove generazioni avranno il compito di custodire e tramandare, hanno deposto una corona d’alloro al Monumento mentre la Fanfara Gennaretti-Lalli di Ladispoli suonava Flik Flok.

A seguire l’Associazione Musicale “Amilcare Ponchielli” di Civitavecchia intonava l’Inno di Mameli. Con questa cerimonia ha fatto la sua comparsa ufficiale il gruppo ciclistico “Fiamme Cremisi” costituito nell’ambito della Sezione il 23 gennaio scorso, alla gradita presenza del Presidente Nazionale, Generale Ottavio Renzi che ha consegnato le tessere associative ai nuovi iscritti.

La cerimonia è proseguita con una sfilata per raggiungere il Monumento ai Caduti, nel vicino Piazzale degli Eroi, dove il Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino ed il Presidente della locale Associazione bersaglieri, Generale Antonio Mancinetti, hanno deposto una corona d’alloro.

In una spettacolare cornice di pubblico locale e crocieristico si sono esibite, con alternanza di musiche bersaglieresche ed inni patriottici, la Fanfara e la Banda che hanno riscosso grande successo. Al termine del concerto, i due complessi musicali hanno eseguito l’Inno di Mameli cantato da tutti i presenti.

“182 anni sono passati da quel 18 giugno 1836 – afferma il Bersagliere Nicola Toma – Un lungo periodo che ha segnato le tappe fondamentali della nostra storia: dal Risorgimento, al Regno d’Italia, alla Repubblica, attraverso sacrifici e momenti di trascinante entusiasmo popolare. 182 anni durante i quali, in pace e in guerra, con eroismo intelligente, con prorompente slancio, con spontanea dedizione al ‘senso dello Stato’, con l’orgoglio delle Fiamme Cremisi, i bersaglieri sono stati e sono in mezzo al popolo italiano. Un fraterno augurio a tutti i bersaglieri e, permettetemi, di estenderlo a quanti, pur non avendo indossato il cappello piumato, sentono nel loro animo di condividere la filosofia di vita del bersagliere; una filosofia che è fatta di Amore per la Patria, Rispetto delle Istituzioni, Amore per la famiglia e, soprattutto, Generosità verso gli altri”.

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