A Ladispoli sbarca “La trattativa” di Guzzanti

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LADISPOLI – A Ladispoli sbarca “La trattativa”, film discusso, contestato e quasi censurato di Sabina Guzzanti sulla trattativa Stato-Mafia. Uno squarcio di indagine sulla probabile negoziazione tra lo Stato italiano e “cosa nostra” durante le stragi degli anni 90.
Ogni riferimento a fatti e a persone non è puramente casuale nel film. È la lunga cronaca dell’estate più infame di Palermo che s’intreccia con misteri di Stato passati e futuri, tutti gli avvenimenti ordinati con puntiglio uno dietro l’altro senza aggiungere o togliere nulla, senza mai lasciarsi sopraffare dalle vicende esclusivamente giudiziarie o nell’inseguire tesi di questo e quell’altro magistrato.
I fatti, solo i fatti — spesso mai negati persino dagli stessi protagonisti trascinati davanti a una Corte d’Assise per rispondere di «attentato a corpo politico dello Stato» — raccolti in un’ora e 40 minuti che alla fine lasciano senza fiato. Il film della Guzzanti comincia e finisce con una domanda seguita da altre due domande. Che cosa è la trattativa? Quello che ci hanno detto i mafiosi? O quello che non ci hanno detto i politici?
Dice lei: «Mi sono chiesta come sarebbe l’Italia di oggi se quella trattativa non ci fosse stata, dopo le stragi del 1992 c’era la possibilità di cambiare e invece oggi noi abbiamo gli stessi imprenditori di trenta anni fa, abbiamo i rappresentanti del capitalismo più imbarazzante d’Europa e ancora le mafie più potenti d’Europa».
Il film, a causa delle tematiche scottanti che affronta, praticamente non è mai apparso nelle sale ed è stato costantemente boicottato dalla distribuzione cinematografica “Il mio film è sparito dalle sale dopo 10 giorni – ha dichiarato la Guzzanti – ci ho messo 4 anni per farlo perché non ho trovato nessuno che lo finanziasse, il ministero dei Beni culturali non mi ha dato i soldi, né l’interesse culturale che ha dato invece ai film di Natale.”
Merito del Movimento 5 stelle, che organizzò a novembre una proiezione pubblica nell’aula gruppi di Montecitorio, è aver acceso i fari su un film che merita essere visto e che potrebbe essere educativo e a servizio dei cittadini che ne vogliono sapere di più, anche in rapporto a ciò che dopo è divenuta la mafia definita dei “colletti bianchi.”
“Ora stiamo organizzando proiezioni nelle scuole – dice ancora la Guzzanti – quando questo film sarà visto e digerito tranquillamente potremmo dire che questo paese è davvero cambiato. L’unica occasione di speranza in Parlamento è M5S. Si può cambiare, non possiamo regalare l’Italia a questi…”.
Al film seguirà un dibattito con ospiti dal Parlamento ed associazioni impegnate nella lotta alla mafia. La proiezione avverrà mercoledì 11 marzo alle 20,30 presso il cinema Lucciola a Ladispoli. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 3277868702.

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