22052013

Il processo di programmazione, gestione e controllo dell’Ente Locale (2)

3106A seguito della “Relazione Previsionale Programmatica”, il sistema di programmazione dell’Ente Locale viene impostato attraverso il bilancio di previsione annuale e gli allegati al bilancio.

Gli allegati (principio contabile n. 1) sono:

- La Relazione previsionale programmatica – Documento di programmazione

- Il bilancio pluriennale

- Il bilancio triennale delle opere pubbliche

- Il piano generale di sviluppo

- Il Piano esecutivo di gestione

- Il Piano del fabbisogno triennale del personale

La dizione “allegati”, utilizzata dal legislatore all’art. 170 e seguenti del TUEL non deve indurci in errore, portandoci a considerare i citati atti come meri adempimenti ad integrazione del documento fondamentale, rappresentato dal bilancio di previsione annuale.

In realtà questi elaborati vanno predisposti contestualmente ovvero, per essere più precisi, detti strumenti, in un’ottica di programmazione di medio-lungo periodo devono essere elaborati e redatti in forma antecedente al bilancio annuale.

Ovviamente tra gli allegati e il bilancio annuale vi deve essere coerenza fra gli elaborati, evitando discordanze e assicurando completezza nell’esposizione dei dati contabili e delle parti descrittive.

Il Piano esecutivo di gestione, pur se approvato dalla Giunta dopo che il Consiglio Comunale ha deliberato il bilancio di previsione annuale, in realtà nella sua formulazione di base deve essere impostato prima ancora del bilancio annuale.

Infatti, è un logico antecedente che consente di ipotizzare stanziamenti veritieri che tengano in considerazione i reali fabbisogni connessi con il perseguimento delle politiche locali.

La versione definitiva naturalmente richiede una approvazione successiva, che terrà conto degli adempimenti e delle variazioni che l’organo volitivo riterrà di apportare allo schema previsionale di bilancio presentato dalla Giunta.

SCHEMA CRONOLOGICO

Ma ora vediamo l’esatta cronologia degli adempimenti in termini di elaborazione e redazione documentale:

1.Relazione previsionale programmatica (Art. 170 D. Lgs. n. 267 del 2000) e Documento di programmazione (Art. 46, comma 3 D. Lgs. n. 267 del 2000).

2.Schema Piano triennale delle opere pubbliche (Art. 1, comma 2 D.M. 22 giugno 2004) e Piano Generale di Sviluppo (Art. 165, comma 7 D. Lgs. n. 267 del 2000).

3.Piano del fabbisogno triennale del personale (Art. 91, D. Lgs. n. 267 del 2000).

I punti 1, 2, 3 vanno a costruire il:.

4.Bilancio Pluriennale (Art. 171, D. Lgs. n. 267 del 2000).

I punti 1, 2, 3, e 4 saranno gli allegati del:

5.Bilancio annuale (Art. 162, D. Lgs. n. 267 del 2000).

A seguito della deliberazione da parte del Consiglio Comunale del Bilancio annuale, la Giunta approverà il:

6.Piano Esecutivo di gestione (Art. 169, D. Lgs. n. 267 del 2000).

I moderni modelli di amministrazione degli enti locali si ispirano a nuovi principi organizzativi e di funzionamento che presuppongono il metodo della programmazione.

La programmazione consente di perseguire l’efficacia, l’economicità e la trasparenza dell’azione amministrativa (principi della Governance), e da ciò deriva un sistema completo e integrato di meccanismi e di strumenti di controllo, che si possono sintetizzare come segue:

- Controllo di regolarità amministrativa e contabile;

- Controllo di gestione

- Valutazione della dirigenza

- Valutazione e controllo strategico.

Segue Il processo di programmazione, gestione e controllo dell’Ente Locale (3)

Per ulteriori informazioni Giorgio Macchietti indirizzo email: [mailto:giorgiomacchetti@libero.it|giorgiomacchetti@libero.it]

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