Regione. Polozzi (Fi): “La raccolta Ama non vale per i campi nomadi”

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MILANO - 03/09/2010 - MARIO BORGHEZIO IN VISITA AL CAMPO NOMADI DI VIA TRIBONIANO - FOTO MARCO LUSSOSO/NEWPRESS

ROMA – “Nei settimane in cui la questione dei roghi tossici continua a dominare la scena negli insediamenti nomadi della Capitale, da via Salviati a La Barbuta, balza agli onori delle cronache mediatiche il recente bando con il quale Ama ha deciso di ricorrere a ditte esterne per il servizio di raccolta e trasporto giornaliero dei rifiuti solidi urbani, prodotti in undici campi nomadi del territorio di Roma Capitale, e per interventi di bonifica all’interno ed all’esterno degli stessi, per un periodo di 24 mesi”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi, che aggiunge: “L’appalto ha un importo massimo presunto di 600mila euro, che chiaramente saranno pagati dai già bistrattati cittadini romani, anche da quelli che sistematicamente respirano i fumi tossici provenienti dai campi nomadi. Una contraddizione, un beffa simbolica, conseguenza anche dell’incapacità istituzionale di risolvere una questione sociale, tra le più pesanti dell’Urbe Eterna. Senza considerare che i nomadi, residenti nei villaggi attrezzati, non pagano nemmeno la Tassa sui Rifiuti. È chiaro ed evidente che un servizio di raccolta e una pulizia delle discariche a cielo aperto è alquanto doverosa, sia in ottica di un risanamento igienico-ambientale dei perimetri dei campi sia, soprattutto, come forma di prevenzione contro eventuali incendi tossici. Ma il bando Ama, oltre a dimostrare che la municipalizzata non è in grado con i propri mezzi di assicurare un servizio dignitoso all’interno dei campi, è il risultato indiretto delle manchevoli politiche capitoline sulla questione rom, basate sempre e solo su atti emergenziali, anziché su provvedimenti ad ampio respiro. I roghi di Tor Sapienza e de La Barbuta, l’ultimo appena di una manciata di giorni fa, testimoniano invece che la progressiva dismissione dei campi rom è una priorità amministrativa improcrastinabile. E il tempo dei finti buonismi, tanto caro al centrosinistra, ha fatto ormai il suo corso”.

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