Visita all’Ansa per gli studenti dello “Stendhal”

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CIVITAVECCHIA – Visita all’ANSA per gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Stendhal di Civitavecchia, nell’ambito del progetto “Bullismo, cyberbullismo, violenza di genere”. Il dottor Gianluca Vannucchi della redazione Cronache ha accolto oltre trenta ragazze e ragazzi dei tre indirizzi dello Stendhal (Enogastronomico-Alberghiero, Tecnico Economico e Tecnico per il Turismo) spiegando la realtà della redazione Cronache Italiane, mostrando concretamente come nasce una notizia. Gli studenti hanno potuto parlare del loro progetto contro la violenza di genere ed il bullismo e prendere confidenza con il portale ANSA, in particolare con il sito dedicato a “Scuola e Legalità”grazie alle interessanti spiegazioni. La visita è inserita nel progetto “GASLIGHT”, la meravigliosa e appassionata avventura iniziata nello scorso anno scolastico a cui fa seguito questa seconda fase di lavoro. Nel primo progetto sono stati affrontati attraverso un testo teatrale, temi molto importanti: violenza domestica – violenza assistita, stupro, stalking, femminicidio , bullismo e cyber – bullismo.
Nella seconda fase l’accento è posto sulle emozioni: i ragazzi saranno stimolati a riconoscere le emozioni e a non scappare. Paura, vergogna, senso di inadeguatezza, forza saranno espresse attraverso le parole dei grandi autori del passato, ancora terribilmente attuali. Antigone di Jean Anouilh e Lo stupro di Lucrezia di W. Shakespeare. Un importante appuntamento, inserito nel “Festival Internazionale Del Cortometraggio” sarà il 14 dicembre, nel corso dell’Open Night si terrà nell’Aula Magna della scuola alle ore 17.30. Durante l’evento saranno anche premiati i vincitori del concorso “Una Voce Nel Silenzio” indetto per le Scuole Medie dall’Istituto Stendhal. “Abbiamo voluto condividere questa mportante esperienza anche con gli studenti più giovani – spiega la Dirigente Scolastica prof.ssa Stefania Tinti – si potranno così mettere a confronto i diversi modi di affrontare temi così importanti ed offrire ai ragazzi gli strumenti per riflettere e trovare delle vie d’uscita”.

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