Una lezione di Cittadinanza e Costituzione con il Presidente Mattarella

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CIVITAVECCHIA – Ore 6 e 30, siamo sul treno; meta: il palazzo del Quirinale. Gli occhi sono assonnati (è stata un’alzataccia), ma felici (oggi niente scuola); però nell’aria una certa preoccupazione si sente: ci sapremo comportare? L’abbigliamento sarà adeguato? (Sì, è adeguato: basta un rapido e compiaciuto sguardo). Stiamo andando ad un incontro con il Presidente della Repubblica e l’emozione indubbiamente c’è, specialmente in chi, il nostro Pio Marconi, dovrà porre la domanda.

Alle 8 e 30, in perfetto orario, siamo davanti all’entrata secondaria del Quirinale insieme a tanti altri nostri coetanei in attesa di passare i controlli di sicurezza. Siamo dentro e già, come dire, ci sentiamo a casa. Tutti ci hanno accolto con grande gentilezza; subito seguiamo la guida che ci fa visitare il palazzo raccontandoci la sua secolare storia: un’opera architettonica in fieri a cui nel tempo sono state apportate una serie di modifiche passando da sede pontificia a sede monarchica fino a raggiungere l’attuale destinazione di “casa” dei cittadini italiani. Dai giardini siamo passati alle sfarzose sale barocche dove abbiamo ammirato lampadari, arazzi, vasi e tappeti.

Ed eccoci arrivati alla sala degli specchi dove ci sarà l’incontro con il Presidente Mattarella: infatti il nostro Presidente un giovedì al mese incontra gli alunni delle scuole di tutta Italia e risponde alle loro domande. A mezzogiorno ci siamo alzati in piedi in segno di rispetto mentre Sergio Mattarella faceva il suo ingresso nella sala.

E’ stata questa la parte più emozionante della mattinata: il Presidente ha risposto ad una decina di domande sugli argomenti più vari: dai rapporti internazionali, al tema dell’immigrazione, alle problematiche europee fino alla domanda sui rapporti fra fede e pratica politica posta dal nostro compagno. Le risposte sono state veramente una lezione viva e appassionante di Cittadinanza e Costituzione. Forse per la prima volta abbiamo capito con chiarezza che cosa significa che il Presidente della Repubblica è il garante della Costituzione, qual è l’importanza della libertà di parola e rispetto delle opinioni altrui, che cosa vuol dire laicità dello Stato, che valore hanno i diritti se non disgiunti dai doveri, quale complesso intreccio di rapporti abbia il nostro Paese con le altre Nazioni.

Abbiamo apprezzato la semplicità con cui il Presidente ha spiegato argomenti particolarmente complessi, ma soprattutto ne abbiamo ammirato la pacatezza, la tranquilla sicurezza che deriva dalla convinzione del proprio pensiero.

Dopo la foto di rito con il Presidente che ha stretto la mano a tutti, siamo tornati alla stazione, un po’ più consapevoli del nostro essere cittadini e con l’intenzione di leggere quel “libricino” (la nostra Costituzione) che ciascuno di noi ha trovato sulla sedia che ci era stata assegnata.

Contenti per l’esperienza che abbiamo fatto vogliamo ringraziare prima di tutto la Prof.ssa Nicoletta Potenza, curatrice del progetto, poi le docenti che ci hanno accompagnato, le prof.sse Antonella Dimito e Serenella Fantozzi e per ultima, ma non ultima, la nostra Dirigente, prof.ssa Maria Zeno.

 

Gli alunni della IV B Scientifico

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