Una lezione d’altri tempi per gli studenti dello Stendhal

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CIVITAVECCHIA – Annusare, toccare, osservare i colori, comprendere attraverso i sensi la qualità di un prodotto. Un modo di imparare nuovo, anzi forse antico, è stato proposto agli studenti dell’Istituto Stendhal, indirizzo Turistico “Croce” e Alberghiero “Cappannari” dal dottor Massimo Bistacchia, biologo marino convertito all’agricoltura e promotore della cooperativa Orti dei Terzi. Munito solo di una lavagna tradizionale e di una cassetta di prodotti della terra il dottor Bistacchia ha condotto gli studenti attraverso i vari tipi di coltivazione soffermandosi sull’importanza dell’agricoltura biologica e biodinamica. La lezione, che si inserisce nella macro area Ambiente e Territorio che la vicepreside Professoressa Alessandroni realizza in collaborazione con l’Associazione Scuolambiente, ha poi percorso i temi del turismo gastronomico e della sostenibilità. “L’Italia è la terra della ricchezza dei prodotti agricoli e della biodiversità” ha detto il dottor Bistacchia agli studenti “abbiamo una varietà infinita di ortaggi, frutti e modi altrettanto infiniti di valorizzarli nella cucina, per questo dobbiamo preservare questa nostra ricchezza, imparare a conoscerla e a riconoscerla nei mercati, quando andiamo a fare gli acquisti”. La professoressa Alessandroni ha sottolineato l’aspetto della commercializzazione dei prodotti, della filiera a chilometro zero e della sostenibilità ambientale. “Lo scopo del nostro progetto è quello di creare una sensibilità ai temi ambientali, aiutare gli studenti a sviluppare un consumo consapevole e maturo. Il futuro di questi ragazzi è legato al modo in cui sapranno gestire le risorse, il loro futuro lavorativo alla capacità di riconoscere un buon prodotto. E’ quello che la scuola si propone di offrire loro”.

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