Un inedito Re Artù conquista il Nuovo Sala Gassman

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CIVITAVECCHIA – Il ciclo Arturiano invade il Nuovo Sala Gassman in una versione inedita ed innovativa, per vivere in modo diverso il mito che tutti conosciamo. Giochi di ombre, effetti speciali e costumi principeschi per scoprire un lato nuovo del mito di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda.
“Mio padre Re Artù”, scritto, diretto e interpretato da Simone Luciani, andato in scena sabato scorso, ha visto sulla scena i protagonisti di una storia intramontabile in una chiave tutta nuova, ma non priva della sua magia. La storia si srotola davanti agli occhi dello spettatore accompagnata dalla voce narrante prestata da Ettore Falzetti. La nascita di una nuova Camelot sotto l’insegna del drago d’oro e il triste epilogo per mano del drago nero acquistano forma per mezzo di ombre proiettate sulle pareti bianche della scenografia.
Musiche suggestive e atmosfere fantasy accompagnano le scene d’amore fra Artù (Simone Luciani) e Morgana (Sara Gianvincenzi), gli scontri magici con Merlino (Sacha Pilara) e le lotte spada contro spada fra Artù e Mordred (Nico Lipparelli). Nessuno è salvo alla fine dello spettacolo, anche Nimue, la Dama del Lago, signora di Avalon (interpretata da Veronica Ciancarini) viene soppiantata dal culto Cristiano e il regno di Camelot cade nell’oblio della leggenda, perduto per sempre fra le acque increspate del lago, caduto in rovina a causa del demone Caino (Angelo Vignola).
Un dramma dai tratti hollywoodiani che cattura e appassiona, un dramma di colpi di scena che tiene lo spettatore attaccato alla poltrona. Un testo difficile da rappresentare portato magistralmente sulla scena dalla squadra Blue in the Face.

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