“Tradimenti” convincenti al Traiano

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CIVITAVECCHIA – La stagione teatrale civitavecchiese soddisfa le alte aspettative iniziali, proseguendo con “Tradimenti”, uno spettacolo tratto da una delle maggiori opere del premio Nobel Harold Pinter, diretto da Michele Placido, che ha visto ieri sulla scena del Traiano due attori italiani piuttosto stimati: Ambra Angiolini nei panni di Emma e Francesco Scianna nel ruolo di Jerry. Quest’ultimo, sposato e con due figli, intrattiene una relazione adulterina con Emma, a sua volta madre di due bambini e moglie del migliore amico e collaboratore di Jerry, Robert.
La storia, ambientata a Londra negli anni ’70, si incentra sull’intrecciarsi dei rapporti tra i personaggi, attraverso flashbacks e richiami al presente, sciogliendosi nella definitiva risoluzione di tutti gli equivoci e il raggiungimento della verità che le vicende sembrano inseguire fino alla fine. Una messa in scena semplice, ma non facile, dove il dialogo prevale sulla trama, che cela il vero significato dietro a conversazioni futili: è interessante scoprire come dei colloqui apparentemente insignificanti e di routine nascondano in realtà il peso dei turbamenti dei personaggi, imprigionati da una gabbia di menzogne che non può fare a meno di sgretolarsi per lasciare il posto ad una disperata sincerità.
Appaiono particolarmente suggestive le atmosfere, accompagnate da una lieve melodia di sottofondo e dalle variazioni delle luci che contribuiscono a creare la giusta tensione drammatica. La credibilità dello spettacolo è incrementata da una dinamica scenografia tipicamente anni ‘70, composta da pochi elementi mobili, in grado di prestarsi anche a singolari proiezioni, ora di informazioni chiarificatrici delle condizioni spaziali e temporali in cui hanno luogo gli avvenimenti, ora di affascinanti effetti di scena come quello della pioggia. Ad accentuare l’attendibilità della provenienza dei personaggi vi sono anche i costumi, particolarmente appropriati, e una buona pronuncia dei termini in lingua inglese da parte degli attori.
E’ un viaggio attraverso il tempo e le coscienze, che mostra come l’animo umano possa essere corruttibile, o rendersi tenace ma allo stesso tempo fragile, tanto da rischiare di divenire vittima dei suoi stessi inganni.

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