Scuolambiente e gli studenti al Festival Etrusco contro il razzismo

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CERVETERI – E’ stata un’idea vincente coinvolgere gli studenti nell’ambito del “Primo Festival Etrusco contro il razzismo” che si è svolto a Cerveteri presso la Sala Ruspoli.

La mattinata di venerdì, dedicata alle scuole “Oltre il mare….Io sto con Mohamed” ha, infatti, riscosso grande attenzione ed interesse da parte dei ragazzi coinvolti da Scuolambiente, grazie al coordinamento degli insegnanti.

Proprio in concomitanza con la Giornata della Memoria è stata proposta una riflessione agli studenti sulla condizione dei migranti, l’emergenza umanitaria del nuovo millennio.

Durante la mattinata i ragazzi hanno potuto ascoltare le testimonianze di alcuni volontari di organizzazioni che si occupano proprio del problema. “Abbiamo pensato che prima di tutto è importante dare delle informazioni ai giovani, soprattutto in questo momento nel quale circolano notizie spesso false e devianti. Dobbiamo ringraziare le scuole che come sempre dimostrano sensibilità e disponibilità quando si tratta di affrontare temi sociali così importanti” racconta la presidente di Scuolambiente Maria Beatrice Cantieri. “Ringraziamo per questo motivo la professoressa De Sanctis dell’Istituto comprensivo Ilaria Alpi di Ladispoli, le professoresse Bonocore, Nunziato e Iacoponi dell’ Istituto Superiore Stendhal Civitavecchia, la professoressa Ventura e il professor Pierucci dell’ Istituto comprensivo Salvo D’Acquisto di Cerveteri. Un altro ringraziamento particolare va a tutti gli intervenuti: il regista Marco Leopardi, il preside Riccardo Agresti, Rita Leorato dell’associazione Bambini del deserto, Lalla Enea del Centro solidarietà Cerveteri e Margot Theatre per l’impeccabile assistenza e coordinamento. Infine, grazie all’Amministrazione comunale ed alla Consulta dei migranti, per l’opportunità offertaci con questo Festival dedicato allo spirito di solidarietà e di accoglienza per un obiettivo di pace. Un grazie speciale ancora alle nostre volontarie: Leda per aver letto la bella poesia di Aldo Masullo e Sara per servizio fotografico”.

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