Quando va in mostra la scortesia

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I giornalisti, è noto, non riscuotono sempre simpatia. La nostra Redazione ne ha avuto riprova con Arthemisia Group, Srl che organizza mostre di alto livello in tutta Italia. Tra queste anche l’emozionante rassegna su Chagall attualmente in fase di svolgimento al Chiostro del Bramante a Roma. Così come richiesto dalla stessa organizzazione dell’evento, e dunque seguendo fedelmente le istruzioni riportate sul sito www.chiostrodelbramante.it, abbiamo inoltrato lo scorso 6 luglio formale richiesto di accredito ad Arthemisia per poter visitare la mostra. La risposta pervenutaci dalla Dott.ssa Adele Della Sala, è stata alquanto sorprendente: “Gentili signori, La mostra volge al termine e non procediamo con nessun accredito”. Abbastanza sbigottiti, per l’inusualità della risposta e anche perché al termine della mostra mancano ancora 20 giorni, facciamo notare che abbiamo seguito la procedura richiesta e che, quantomeno, sarebbe allora opportuno e corretto correggere quanto riportato sul sito internet del Chiostro del Bramante. Ed ecco che ci arriva una risposta ancora più acida e bizzarra, sempre per voce della Dott.ssa Adele Della Sala: “Sarebbe opportuno e corretto da parte della stampa non chiedere accrediti per un evento che sta volgendo al termine, perché vorrei tanto sapere dove sta il ‘cavalcare la notizia’ a 10 giorni dalla fine di una mostra”. Restiamo sconcertati e rispondiamo facendo nuovamente notare come, se abbiamo inoltrato una richiesta di accredito, è perché è lo stesso Chiostro del Bramante a richiederla per consentire ai giornalisti la visita gratuita della mostra, così come il sito del Chiostro non faccia assolutamente cenno ad uno stop degli accrediti; dunque, non abbiamo fatto altro che seguire le istruzioni; facciamo anche notare come sia grottesco insinuare un nostro tentativo di “cavalcare la notizia”, visto che non c’è alcuna notizia da cavalcare (non si tratta di un pezzo di cronaca o di gossip) ma solo una mostra da recensire; facciamo infine presente alla Dott.ssa Della Sala la nostra intenzione, a questo punto, di segnalare ai lettori il suo bizzarro modo di intrattenere rapporti con la stampa. E dalla Dott.ssa ci arriva l’ultima risposta, stavolta all’insegna della difficile comprensione della lingua italiana: “La cosa non mi intima minimamente”. Vorremmo ben vedere, ci viene spontaneo pensare, non siamo mica Forze dell’Ordine con paletta e fischietto. Forse la Dott.ssa Adele Della Sala ha sbagliato a coniugare il verbo intimidire. Di sicuro con questa sua ultima replica ci ha fatto divertire e ha splendidamente concluso la sua personale mostra di scortesia.

Ma. Ga.

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