“Prima che tu dica pronto”. Gli scoiattatoli di st.james

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Nuovo appuntamento con la nostra rubrica culturale “Prima che tu dica pronto”.

Gli scoiattoli in jeans

Simonetta Agnello Hornby è una palermitana che si trasferisce in Inghilterra giovanissima.
Lavora come avvocato, il suo, il primo studio specializzato nella violenza di genere del Regno Unito.
Esordisce nei primi anni 2002 con la letteratura: i suoi libri parlando di epopee famigliari, di donne, della Sicilia e del loro cibo.
La sua infanzia tra Palermo e Agrigento e il trasferimento a Londra.
Ma poi, recentemente, scopre che il figlio George, è malato di sclerosi multipla.
La prima paura è la depressione in cui sembra essere caduto, la noia, il non lavoro.
Diventa perciò il suo compagno di scrittura e di inchiesta.
Ed ecco che, dopo un reportage personalissimo su Londra e un saggio sul viaggio e la disabilità, nasce , ‘Rosie e gli scoiattoli di St. James’, Giunti editore.
Un libro per ragazzi, ma anche per i loro genitori.
La diversità come ricchezza. Simonetta Agnello Hornby ce la racconta in una storia speciale.
La grande avventura prende il via ai piedi della Chioma di una Quercia dove un mondo segreto si svela agli occhi di Rosie che rimpicciolisce per ritrovarsi alla fine più grande. Volpi e topi, originari dall’Inghilterra, vogliono “cacciare gli intrusi”, cioè riappropiarsi una volta per tutte della loro terra scacciando scoiattoli, pellicani e papagalli, che a loro volta sono pronti a resistere ad ogni costo. “Gli scoiattoli grigi sono dei nuovi arrivati dall’America. I primi, furono regalati come ornamenti viventi da giardino all’undicesimo duca di Bedford soltanto un secolo e mezzo fa” racconta il custode del parco a Rosie e aggiunge: “con il passare delle stagioni, la colonia dei grigi si espanse sottraendo spazio agli scoiattoli rossi indigeni. Adesso sono dappertutto, nei parchi e nei boschi della città e del Paese”. I pellicani, invece, “sono arrivati dalla Russia quasi quattro secoli fa”.
Attraverso le illustrazioni di Mariolina Camilleri, la figlia del creatore del Commissario Montalbano, i due autori sembrano chiedersi: “ma dov’è casa per ognuno di noi?”
Educare all’accoglienza, alla multietnicità, alla differenza sembra essere quindi la sfida pedagogica per il futuro.
Rosie è una bambina che ha la madre jamaicana e il padre siciliano. Lavorano come autisti e spesso quando i turni coincidono, Rosie passe le sue giornate sugli autobus rossi a due piani, fino a St. James.
La storia si svolge il giorno del referendum sulla Brexit, e Rosie, Rosie proprio non capisce cosa e chi sia così tipicamente inglese e perché sia poi così importanti essere “originari”.

VDG

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