“Prima che tu dica pronto”. Donne che comprano fiori

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Nuovo appuntamento con “Prima che tu dica pronto”, rubrica culturale a cura di Centumcellae News.

Casa mia è stata sempre una casa di fiori.
Per mia madre comprare fiori freschi, reciderli e sistemarli nei vasi è una parte fondamentale del suo benessere: del suo relax.
Una volta sistemati li guarda soddisfatta, sembra pensare: -ora si può andare avanti -.
La rimette in sincronia con le cose da fare e quelle da dimenticare.
Ognuno ha il suo fiore preferito è quello che invece proprio non ci trova niente di affascinante.
Io non sopporto le margherite, le gerbere. Una semplicità che non trovo appassionante.
Ma nel libro “Donne che comprano fiori” di Vanessa Montfort edito Feltrinelli, ci si dipana davanti un universo di fiori e fragilità, piante e forza.
Intorno a un negozio di fiori di Madrid che frequentano abitualmente, si riuniscono cinque donne, ognuna con il suo bagaglio, la sua storia, i suoi pensieri. Tutti differenti.
Cinque donne tutte diverse:Marina, Aurora,Vittoria, Galatea,Casandra e poi c’è Olivia, la proprietaria del negozio.
Uno spaccato di Madrid, del quartiere di Las Letras, il più bohémien della Spagna, delle stradine dove si dice abbiano vissuto Cervantes e Lope de Vega.
In queste viuzze si erge seminascosta una bottega di fiori, uno di quei negozi così rari ormai.
“Il giardino dell’angelo”.
Una vetrina addossata ad un olivo centenario, piante in vendita e piante che sembrano essere lì da sempre. Olivia ci parla, sa a chi saranno destinate.
Uno spaccato di vita vero, situazioni che incontriamo tutti i giorni. E’ così naturale la modalità dell’incontro fra tutte: in un negozio di fiori che loro comprano per motivazioni diverse e dove, a un certo punto, appare anche la stessa scrittrice: perché gli incontri tra le donne sono così, tutte uguali, tutte diverse, ma legante indissolubilmente da qualcosa chiamata “sorellanza”.

VDG

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