“Lituus”, con la musica non si è mai soli

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SANTA MARINELLA – L’estate sta per terminare, ma la stagione della musica non si conclude mai. Lo sa bene l’associazione musicale Lituus di Santa Marinella, che dopo il successo significativo del suo evento di fine anno, non si è concessa neanche una pausa estiva, preferendo allietare le serate santamarinellesi con la rassegna “Lituus Summer Music”, anche essa fonte di soddisfazioni considerevoli. Ma il mancato riposo che l’estate per sua natura invita a concedersi, non ha di certo rallentato lo spirito di iniziativa dell’associazione, che è già pronta per riaprire i battenti e fronteggiare nuove iscrizioni.
A questo proposito è stato interessante conoscere i progetti in porto grazie al prezioso contributo informativo del vice presidente Roberto Pizzo e del presidente Fabio Mancin.

“I corsi ricominceranno dal 3 ottobre presso il Liceo Scientifico di Santa Marinella e la scuola sarà aperta il lunedì, il mercoledì, il venerdì e il sabato dalle 15.00 alle 20.00. Abbiamo tuttavia programmato tre giornate di preiscrizione già dagli ultimi giorni di settembre: lunedì 26, mercoledì 28 e venerdì 30 infatti, dalle 16.00 alle 18.00 presenteremo le attività dei corsi alla presenza di quasi tutti gli insegnanti attraverso dimostrazioni pratiche, spiegazioni e persino prove dirette da parte degli interessati con gli strumenti. La segreteria sarà aperta per divulgare qualsiasi tipo di informazione”.

Vi sono dei requisiti particolari per accedere ai corsi?

“Noi accogliamo chiunque voglia avvicinarsi alla musica, chiaramente è richiesta un’età minima di cinque o sei anni per i corsi di propedeutica al fine di consentire un miglior livello di apprendimento. Dopodiché chiunque può presentarsi, che voglia iniziare da zero o sia già navigato non ha importanza: i veri requisiti sono la passione e la voglia di impegnarsi”.

In cosa consiste l’offerta didattica della scuola?

“Noi presentiamo più di venti corsi diversi, dalla musica classica a quella moderna, comprensiva anche del tradizionale folk. Per chi voglia approfondire presentiamo anche un corso di homerecording, al fine di consentire lo sviluppo di questa attività per chi voglia servirsene nel tempo libero o come sbocco professionale”.

C’è un settore in particolare a favore del quale vorreste sensibilizzare le iscrizioni?

“Noi ci auguriamo di incrementare le iscrizioni in tutti gli ambiti; tuttavia miriamo al conseguimento di un obiettivo che ci sta particolarmente a cuore, quello di riuscire a dare vita ad un ensemble di strumenti a fiato e percussioni cui somministrare degli arrangiamenti particolari e diffondere così questa tipologia di genere musicale. A sostegno del progetto abbiamo acquistato anche gli strumenti necessari che è possibile concedere in comodato d’uso per chi volesse far parte di questa iniziativa. Già da questa primavera, quando abbiamo avuto occasione di ascoltare dei ragazzi australiani da noi invitati che praticavano questo genere, ci siamo resi conto di poter portare avanti un progetto simile, anche grazie alle numerose richieste da parte di ragazzi e genitori che speravano nella realizzazione di questo tipo di iniziativa. Teniamo dunque a favorire l’interesse nei confronti di questo settore che purtroppo a volte risulta meno sviluppato rispetto a quello della musica moderna, già ricco di numerose aggregazioni. Chiaramente nessun altra attività, soprattutto relativa ai corsi musicali, sarà lasciata da parte o trascurata a favore di questo progetto che si figurerebbe come un importante valore aggiunto. E’ bene inoltre ricordare che come associazione siamo aperti anche a chi sia già esperto o ben introdotto nel campo musicale per dare vita a preziose collaborazioni”.

Questo è l’unico progetto che avete in cantiere al momento?

“No, in realtà ne abbiamo in programma diversi ma per ora preferiamo tacerli, un po’ per scaramanzia, un po’ perché sono delle sorprese che vorremmo rendere pubbliche quando avremo la piena certezza del loro conseguimento. Per quanto concerne invece gli appuntamenti futuri, essi verranno programmati calibrandoli sulle eventuali iscrizioni e sull’entità dei singoli corsi”.

C’è qualcosa che vorreste dire a chi ha sempre pensato di avvicinarsi alla musica ma poi ha desistito, per convincerlo ad iscriversi?

“La musica è un grande compagna di viaggio: con lei non si è mai soli. Chi è interessato deve rompere gli indugi e venire a trovarci; sicuramente troverà cosa fa per lui. Inoltre è bene ricordare che non ha nulla da invidiare agli altri settori lavorativi, in quanto anche essa costituisce un’ottima opportunità a livello professionale. Teniamo poi a sottolineare che come associazione risiediamo in una scuola, ovvero una struttura qualificata in cui si insegna tutto il giorno, la mattina le materie del liceo e il pomeriggio quelle inerenti l’ambito musicale che non va mai trascurato. La nostra si presenta come una significativa integrazione didattica svolta in una location non arrangiata, ma espressamente deputata allo studio e alla coltivazione delle proprie passioni”.

Giordana Neri

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