La Cri porta la pastorella tra i malati del San Paolo

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CIVITAVECCHIA – La Croce Rossa ha portato questa mattina le note del Natale all’interno dell’ospedale San Paolo.

L’iniziativa del Comitato CRI di Civitavecchia ha trovato la collaborazione della pastorella “Pino Canizzaro” di Marco Manovelli e della Fondazione Cariciv, nonché l’accoglienza dell’ASL RM 4 che, tramite la dottoressa Tiziana Di Giovanni, responsabile del settore Umanizzazione delle cure, ha condotto il gruppo di cantanti e rappresentanti della Cri nei vari piani dell’ospedale e permesso l’accesso ai reparti. Il repertorio proposto ha fatto leva sui brani più ancorati alla tradizione e ad ogni sosta ci sono stati “contati umani” veramente speciali. Partita dal terzo piano, la Pastorella si è conclusa con un’ultima esibizione all’ingresso del nosocomio.

A seguire l’evento c’era anche la presidente della Fondazione Cariciv, Gabriella Sarracco. “La Pastorella ha per me un valore affettivo e tradizionale profondo – ha detto – inoltre abbiamo sostenuto l’iniziativa anche perché interessava il San Paolo, dove la Fondazione ha sempre avuto un’attenzione e un ruolo fondamentale. Spero di poter tornare presto a fare qualcosa da straordinario per il nostro ospedale”.

Marco Manovelli festeggia in questo Natale i quaranta anni (“ininterrotti”) di Pastorella e a poche ore dall’esibizione in Cattedrale, ha anche trovato un regalo un po’ inatteso e importante. “Da tempo collaboriamo con la Croce Rossa; lo scorso hanno, per esempio, siamo stati a Villa Santina. Oggi una signora ci ha ascoltato, si è messa a piangere e mi ha abbracciato. E’ stata un’emozione che non si può commentare, sicuramente grandissima”.

“La Pastorella odierna – spiega Roberto Petteruti, presidente del Comitato locale della Cri – rientra in una serie di attività che abbiamo concordato con la dirigenza della Asl. Per questa occasione abbiamo chiesto la collaborazione della Pastorella di Manovelli; Il 24, il 31 e il 6 gennaio saremo invece di nuovo qui, con i nostri volontari, per una visita speciale ai pazienti ricoverati: distribuiremo tè e panettoni e, il 6, al reparto Pediatria, anche dei giocattoli”.

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