Inizia dalla Svizzera la Tournèe internazionale dell’ITFF

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CIVITAVECCHIA – A circa due mesi dal termine del Festival del cinema tenutosi a Civitavecchia e che ha visto la presenza di tante star del mondo dello spettacolo, tra cui l’Art Director della Pixar Antony Christov, le attrici Giuliana De Sio e Jun Ichikawa, gli attori Carlo Delle Piane, Marius Bizau e Adelmo Togliani, il regista Giorgio Capitani, il musicista Umberto Scipione e la splendida madrina Veronica Maya, ecco partire puntuale il tour internazionale dell’International Tour Film Fest 2015 che inizia ufficialmente il 10 Settembre in Svizzera con la partecipazione alla manifestazione nazionale “Azione 72 ore” di cui l’ITFF è anche partner ufficiale.
“L’Azione 72 ore” è un progetto della Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG) e delle sue associazioni membro. I suoi obiettivi principali sono la promozione del volontariato e la valorizzazione dell’impegno dei giovani e delle associazioni extrascolastiche. “L’Azione 72 ore” ha avuto luogo nel 2005 e nel 2010 ed in seguito al successo ottenuto si è deciso di riproporre questa terza edizione, che vedrà la partecipazione di oltre 30.000 bambini e giovani i quali daranno vita a circa 700 progetti contemporaneamente in tutta la Svizzera.
In particolare l’ ITFF, in collaborazione con la sede svizzera della Se-Ma-For, organizza presso la sede di Lugano un importante workshop sull’animazione con selezione di materiale proveniente anche dalle migliori opere presenti al festival (ricordiamo che CUERDAS, un vero capolavoro dell’animazione ha ricevuto il premio della giuria critica presieduta da Romano Milani Segretario Generale del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e Condirettore di Cinemagazine). L’ ITFF sarà rappresentato dal Direttore Artistico del Festival Luc Toutounghi che seguirà da vicino tutte le fasi del progetto che sarà realizzato dai ragazzi prescelti.
“La manifestazione – spiega il Presidente del Festival, Piero Pacchiarotti – parte da un’idea molto semplice quanto accattivante: entro 72 ore innumerevoli gruppi di giovani realizzano dei progetti innovativi di comune utilità, progetti a carattere sociale, ecologico e interculturale; contemporaneamente e in tutta la Svizzera. Con il via all’Azione 72 ore inizia la lotta contro il tempo. Si tratta di vincere senza soldi e con tanto spirito d’iniziativa, perché per portare a termine il loro progetto, i ragazzi non dispongono normalmente di fondi, ma dipendono dall’aiuto della popolazione, che risponderà ai loro appelli lanciati via radio (Rete 3), via internet e attraverso la speciale applicazione per smartphone che è funzionante e disponibile già dallo scorso mese di maggio. Con gli appelli i ragazzi possono richiedere materiale, cibo e qualsiasi cosa abbiano bisogno per realizzare il loro progetto. La Svizzera crede molto in questo grande progetto di volontariato tanto da concedere un giorno di vacanza a tutti gli studenti che vi saranno impegnati; ha inoltre creato La borsa di scambio di idee, un supporto che mira a favorire l’aiuto reciproco e funge da stimolo propositivo tra i partecipanti”.
“E’ bello iniziare questa tournèe da un paese che, nonostante sia notoriamente ricco, organizza una manifestazione senza soldi con lo scopo di stimolare le idee e favorire il reciproco aiuto fra enti e persone – conclude Pacchiarotti – noi che siamo la nazione degli sprechi e dei soldi elargiti a pioggia, spesso senza neppure valutare la rilevanza dei progetti , davanti a queste iniziative dovremmo toglierci il cappello, meditare bene sui nostri errori e su come porvi rimedio”.

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