Gli alunni del Galilei sempre più “divulgatori di scienza”

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CIVITAVECCHIA – Si è concluso con successo il progetto di Alternanza Scuola Lavoro “Divulgatori di Scienza”  svoltosi in base alla Convenzione di Tirocinio Formazione e Orientamento stipulata tra il Liceo scientifico, linguistico e musicale “G. Galilei” di  Civitavecchia e l’Associazione culturale “Yococu” (Youth in Conservation of Cultural Heritage).

Il progetto è stato coordinato dalla prof.ssa Elena Rocchi e ha visto coinvolti direttamente tutti gli alunni delle classi 3°AS, 3°BS, 3°CS, 3°AL, 3°BL, 3°CL e 4°CL dell’Istituto, oltre ovviamente agli insegnanti di Scienze Proff. Moretti, Battilocchio, Benevento, Lorenti Garcia, sotto la sapiente guida del Dott. Andrea Macchia e del Dott. Fabio Attorre. L’attività è nata quattro anni fa in funzione della necessità di una maggiore divulgazione della Chimica mediante strumenti tesi a rendere l’apprendimento piacevole ed emozionante. Il “Galilei” pertanto ha avviato un proficuo rapporto di collaborazione con gli esperti di questa Associazione, i quali hanno portato nel nostro Laboratorio di Chimica le loro conoscenze tecniche espresse con un linguaggio semplice e diretto.

Per una settimana, dal 25 febbraio al 4 marzo, il Laboratorio della scuola è stato invaso da provette, reagenti e attrezzature varie che hanno reso le ore di lezione vivaci e coinvolgenti. Gli alunni non sono stati spettatori, ma attori protagonisti, poichè hanno potuto osservare i Chimici intervenuti e poi svolgere loro stessi le esperienze proposte prima in laboratorio e prossimamente davanti agli alunni di altre classi non direttamente coinvolte nel progetto di Alternanza, in una sorta di “peer to peer” formativo.

Nel dettaglio, la prima esperienza ha riguardato la Chimica forense, cioè l’applicazione di tecniche e metodologie scientifiche alle tradizionali investigazioni giudiziarie, messa in campo quando è necessario l’accertamento di un reato e si devono analizzare tracce biologiche. Con l’attività dal titolo “C.S.I. – Roma” gli studenti si sono improvvisati detective della polizia scientifica e hanno imparato come trovare le impronte digitali utilizzando nitrato di argento, polvere di carbone, talco e carbonato di bario. Hanno sperimentato l’uso di alcuni particolari reagenti che scovano tracce di saliva. Alla fine della lezione, nello stupore generale, i novelli agenti CSI hanno osservato al buio il Luminol, un composto chimico molto complesso e costoso utilizzato dalla Polizia scientifica che evidenzia, con una bellissima chemioluminescenza azzurra, le tracce di sangue. Il secondo laboratorio dal titolo “Forma plastica” ha avuto l’evidente scopo di sensibilizzare i giovani alla raccolta differenziata e al rispetto per la natura, nella consapevolezza che un rifiuto può divenire un nuovo oggetto utile. I ragazzi hanno analizzato la struttura di polimeri industriali che oggi rappresentano una sfida avvincente nella produzione di nuovi materiali.  Fra questi ultimi il PVA, cioè alcol polivinilico, che mescolato con il borace crea una gel viscoso ed elastico. E’ stato divertente plasmare palline di “slime” morbide e colorate! Sicuramente di grande attualità l’utilizzo di acqua, glicerina, amido e aceto per la produzione della “bioplastica”, un materiale biodegradabile a basso impatto ambientale, capace di disintegrarsi in molto meno tempo rispetto alle centinaia di anni utilizzati dalle plastiche tradizionali. Per concludere in allegria, un concerto per mani e recipienti di plastica riempiti con lenticchie e riso: un fantastico esempio di riciclo “creativo”.

“Tutte le esperienze laboratoriali – commenta il Dirigente scolastico, Prof.ssa Maria Zeno -sono state ricche di spunti di riflessione di grande interesse e i ragazzi hanno potuto apprezzare una Chimica finalmente “utile”, non solo stampata sui libri ma calata nel quotidiano, fondamentale per una preparazione scientifica al passo con i tempi”.

 

 

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