Ensamble InCantus, dieci di anni successi con lo sguardo rivolto al futuro

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CIVITAVECCHIA – Sembra ieri che il coro Ensamble InCantus si esibiva nel suo primo concerto. Invece quest’anno celebra già i suoi primi dieci anni di attività, che festeggerà con un concerto presso la chiesa dei SS. Martiri Giapponesi sabato 19 dicembre alle ore 19.00, con un repertorio di stampo tradizionalmente natalizio, ma non solo.

Sono stati dieci anni intensi, ricchi di soddisfazioni, riconoscimenti e continui acquisti da parte di una delle organizzazioni che conferiscono alla città di Civitavecchia un prestigio culturale e musicale non indifferente. A questo proposito è stato interessante raccogliere le dichiarazioni di alcune personalità che di questo coro hanno e continuano a farne la storia.

Il primo è Domenico Gurrado, presente nel coro dal suo secondo anno di attività e da anni facente parte del direttivo dell’associazione.

Quando hai deciso di prendere parte al coro e al direttivo dell’Ensemble InCantus?

“Inizialmente avevo qualche dubbio in merito al fare parte di un coro, un’attività che non pensavo potesse essere adatta a me; ho voluto in ogni caso provare, dapprima nella sezione de tenori, e dopo poco, vuoi l’ambiente familiare, vuoi quella dipendenza che la musica dà, a dicembre sono andato a mettere la firma sull’atto costitutivo per depositare lo statuto dell’associazione. Da quel momento ho sempre fatto parte del direttivo e attualmente ne sono il tesoriere.”

Cosa significa per te cantare in questa ensamble?

“Cantare in un coro è una cosa bellissima, come lo è l’InCantus stesso, e io ne sono innamorato. Questa attività mi ha permesso di esplorare una parte della musica che non conoscevo, quella polifonica, che senza il contributo del coro forse non avrei mai scoperto.”

“Quando sono stato chiamato”, dichiara invece l’attuale direttore Stefano Silvi, che sta per passare il testimone a Riccardo Schioppa, “sono stato ben felice di acquisirne la direzione perchè ho trovato un coro già ben preparato e ad un ottimo livello. Per questa ragione desidero anche ringraziare i direttori che mi hanno preceduto come Luca Pernice, che per primo ha plasmato il coro, e Riccardo Schioppa che ha saputo tenere benissimo le redini dell’ensemble in un periodo di transizione, al quale ovviamente faccio i miei migliori auguri per il futuro.”

Se potessi fare un bilancio di questi anni in cui sei stato direttore, puoi dichiarare che l’esperienza ti abbia arricchito in qualche modo?

“Sì, sono stati anni meravigliosi che mi hanno regalato esperienze stupende, sia musicalmente che umanamente; voglio ringraziare tutti i coristi e augurare all’InCantus un futuro lungo, luminoso e pieno di successi, come sono certo che sarà, perchè è formato da persone che si impegnano mettendoci il cuore, e lo meritano veramente.”

E’ stato altrettanto interessante conoscere la testimonianza del primo fondatore del coro, Sergio Grech, e attualmente l’unico membro rimasto della formazione originaria.

Come e da chi è nata l’idea di fondare un coro?

“L’idea è nata da me, che conoscevo già Luca Pernice, il primo direttore, al quale inizialmente ho proposto di allestire un coro lirico, il quale però dopo breve tempo si è trasformato in un coro polifonico, creato dall’unione della nostra formazione al coro giovanile ‘Idra’, fusione inizialmente designata sotto il nome InCantus, che l’anno successivo è divenuto Ensemble InCantus.”

Come è stato per te assistere a tutta l’evoluzione che ha caratterizzato il coro in questi anni?

“Beh, possiamo dire che con tutti i coristi che sono passati dall’InCantus sarebbe possibile creare altri due cori, visto il numero ingente che essi costituiscono. Questo coro l’ho sempre considerato una mia creatura, l’ho visto nascere, crescere, ed essere capace di cose bellissime, per questo sono certo che abbia di fronte a sé un futuro altrettanto brillante.”

Per quanto riguarda invece l’aspetto più burocratico e rappresentativo, a chiarificarlo vi è l’attuale Presidente dell’associazione e del direttivo dell’ensemble, Marco Paniccia.

Quando hai avuto l’idea di candidarti come presidente?

“Sono due anni che ricopro questa carica, con immenso piacere, poichè si tratta di un’associazione che collabora con molte realtà regionali e che opera in un settore talvolta giudicato di nicchia; in verità il mondo corale rappresenta una manifestazione molto acuta di cultura e talento e comprende moltissimi giovani. Dieci anni sono un traguardo importantissimo e io sono onorato di essere il presidente che avrà modo di celebrarli.”

Infine, il contributo nel nuovo direttore che acquisterà il mandato a partire da gennaio, già corista e compositore dell’InCantus, Riccardo Schioppa.

Come ci si sente ad essere designato il nuovo direttore e che progetti hai intenzione di perseguire con il coro?

“Mi sento lusingato, orgoglioso e stimolato: per il coro infatti ho già in mente diverse iniziative. Mi piacerebbe partecipare ad alcuni concorsi, come il nazionale di Arezzo, o recarci a cantare in luoghi anche fuori dal territorio. Vorrei inoltre proporre un repertorio che coinvolga anche un ensemble musicale, ma ovviamente il mio obiettivo primario è quello di fare del mio meglio per tenere alta la qualità del coro.”

In conclusione, si sta per chiudere una stagione di grande, ma non irripetibile successo per l’Ensamble Incantus, che nel contempo ne intende inaugurare una altrettanto se non più appassionante, stimolante e ricca di ottimi propositi per continuare a farsi notare, perciò “Stay tuned, stay InCantus!”

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