“Danza, anima mia”: gli studenti del Marconi contro la violenza sulle donne

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CIVITAVECCHIA – “Danza,anima mia” è il titolo del video prodotto dalla classe IV liceo scientifico scienze applicate sez. B del Marconi di Civitavecchia in occasione della Giornata internazionale dedicata alla violenza sulle donne.
Insieme alla Prof.ssa De Iorio, i ragazzi hanno lavorato per creare un messaggio forte da comunicare sia ai compagni dell’Istituto sia alla comunità cittadina.
La vita della donna maltrattata, percossa, isolata spesso anche a causa dell’indifferenza altrui, è apparsa agli occhi degli alunni una “danza”, prima felice, ai tempi delle “promesse e dei caldi abbracci” e poi arrestata bruscamente dalla violenza. Una violenza tanto più dolorosa quando raggiunge quanto una donna ha di più caro al mondo e cioè i suoi figli, destinati ad un’infanzia ferita, a crescere all’ombra di “fredde parole”.
La danza, però, ritorna con forza, nel video, quando l’anima della donna raccoglie tutte le sue forze e trova il coraggio di immergersi nel profondo dell’abisso delle sue sofferenze per poi un giorno “dispiegare le fragili ali su lividi e percosse”. Da allora la danza dell’anima segnerà per sempre la vita della donna, capace di rinascere, ogni giorno.
La classe, formata da 29 alunni, ha partecipato quasi tutta alla creazione del video e della poesia, completata poi dalla Prof.ssa De Iorio. Le immagini inizialmente erano state scelte tramite internet, ma poi i ragazzi hanno preferito dare un loro personale contributo, sentendosi sempre più coinvolti nel trattare la tematica.
Alcuni hanno lavorato con le ombre cinesi, Lavinia Ferrara si è occupata delle foto, Flavia Nicolini invece ha tradotto i versi del testo in immagini, disegnate con la tecnica del carboncino. Azzurra Speroni e Fabiola Del Duchetto, voci narranti, sono state seguite dalla professoressa Celani, la quale ha loro dedicato quasi tre ore non solo per comunicare alcuni principi legati alla recitazione, ma anche per aiutare le ragazze a calarsi profondamente nel le parole di ogni strofa, rivivendo l’esperienza drammatica vissuta dalla donna. Alcuni ragazzi si sono occupati della musica, altri, Naven Singh e Silvio Gori, del montaggio.
Tutto questo sarebbe stato impossibile senza la pazienza dei collaboratori scolastici sempre pronti a sostenere docenti e alunni e ad offrire il loro aiuto e senza la totale fiducia del Preside.
Nasce così questo video, che doniamo alla nostra scuola, ai colleghi, agli studenti: infatti, alcuni docenti lo proietteranno nelle loro classi, certi che un primo fronte su cui combattere contro la violenza è proprio quello della scuola, della educazione civile, morale – affermano soddisfatti i ragazzi –  E dedichiamo questo video anche alla nostra città, che ci ha permesso di condividere il nostro messaggi. Ci riferiamo a Radio Blue Point che il 18 novembre ha intervistato due alunni per illustrare il lavoro e ha organizzato l’incontro del 23 presso la Fondazione Bancale intitolato ‘Danza,anima mia’”. Alla “conferenza” hanno partecipato non solo tutti gli alunni della IV B SA, accompagnati dal Dirigente Scolastico, Nicola Guzzone, dalla Prof.ssa De Iorio e dalla Prof.ssa Celani, ma anche Amnesty International e la Consulta femminile -Telefono rosa, che ha poi, a sua volta, invitato alcuni ragazzi alla manifestazione del 25 novembre, a via Fusco.
“Si è trattato di un’esperienza indimenticabile: in ogni incontro, si respirava un’aria di solidarietà, condivisione, senza pregiudizi ideologici. Solo la voglia di interessarsi dell’altro, di chi magari vive accanto a noi e sta soffrendo nel silenzio. Che è poi il silenzio nostro,di tutti noi che viviamo chiusi nei nostri metri quadrati, preoccupati solo di andare avanti…e dietro forse lasciamo qualcuno che non ce la fa più a tenere il nostro freddo ed indifferente passo. Nell’intervista che la Radio ha rivolto alla prof.ssa De Iorio, la docente ha voluto sottolineare proprio questo aspetto: uscire dal silenzio per una donna che subisce violenza è impossibile fino a quando noi rimarremo nel silenzio, chiusi agli altri. ‘I care’ insegnava don Milani, uomo straordinario su cui la classe realizzò un lavoro essenziale e toccante due anni fa. ‘I Care’…io mi prendo cura di te: questa la chiave di lettura di questo video e di tutti quelli che ancora cercheremo di realizzare, come educazione alla cittadinanza, per esprimerci in freddi termini scolastici, ma soprattutto con l’ instancabile voglia di invitare ciascuno di noi a uscire fuori da se stesso ed entrare nel dolore di una parte dell’umanità,come in questo caso quello delle donne, vittime di una disumana violenza”.

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