Al “Marconi” un coinvolgente incontro sulla violenza alle donne

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CIVITAVECCHIA – Sabato 17 dicembre, presso l’Aula Magna dell’IIS Marconi di Civitavecchia, si è tenuto un convegno nell’ambito di un progetto organizzato dal Rotaract Club dal titolo: “Educazione scolastica: no alla violenza”. Mediatore del convegno è stato il dott. Di Bartolomeo, Presidente del Rotaract club; relatori il Dott. Nicola Porro, sociologo e docente universitario; la Dott.ssa Eugenia Porro, scrittrice, ricercatrice e sociologa; il Dott. Gino Saladini, medico legale, criminologo, scrittore e docente universitario.
Alla presenza del Dirigente Scolastico Nicola Guzzone e delle docenti accompagnatrici Frezza, Aradis, Mandrici, Sternini, Curcio e Colosi, le classi 1^D sa,2^Dsa, 1^Bsa,1^ALSS,2^Amec hanno seguito con estrema attenzione e viva partecipazione gli interventi dei tre relatori che, da angolazioni diverse, hanno affrontato una tematica di non facile approccio: la violenza sulle donne.
Il convegno ha lasciato molte idee su cui riflettere e molte iniziative da proporre. Gli studenti, che alla fine dell’incontro hanno ricevuto dal Presidente e dai relatori i complimenti per l’atteggiamento adeguato e il comportamento rispettoso avuto durante lo svolgimento dell’incontro, sono già all’opera per realizzare lavori cartacei o multimediali ricavati dagli spunti di riflessione proposti dai relatori. Da parte del Prof. Guzzone e delle docenti c’è stata la soddisfazione di ricevere un plauso per la maturità dimostrata dai ragazzi, in età compresa tra i 14 a i 16 anni. Ciò fa riflettere molto sulla educazione che, se data in ambiti e in modi efficaci, può davvero portare i frutti sperati.
“I ragazzi, infatti – spiega il Preside Guzzone – molto spesso sorprendono gli adulti per la consapevolezza e la volontà di essere educati al valore della persona, al rispetto dell’altro da sé e al rispetto dei legami affettivi che aggiungono libertà e non la sottraggono. Libertà, appunto, di conoscere meglio se stessi attraverso l’amore per l’altro. Se è vero che dobbiamo educare i nostri figli al rispetto e al valore della diversità allora è vero che oggi i nostri ragazzi hanno imparato sicuramente a riconoscere valori importanti ed hanno insegnato agli adulti come ci si comporta in alcune occasioni. Ad maiora semper”.

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