Gli Arditi presentano “Cuba. Geografia del desiderio”

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CIVITAVECCHIA – Lunedì 11 Dicembre al Caffè del Corso, alle ore 18:30 con la collaborazione del gruppo Arditi del Popolo di Civitavecchia, verrà presentato in presenza dell’autore Roberto Vallepiano, il libro “Cuba. Geografia del desiderio”.
“Cuba, l’isola ribelle, esempio e simbolo di Resistenza a l’imperialismo americano, il cui Popolo ha dovuto e saputo fronteggiare più di cinquanta anni di ingerenze made in Usa: arroganti attacchi terroristici e mediatici dei più subdoli, ma Cuba non fa la vittima, è scomoda, perché libera e socialista. Ed è proprio in questa Cuba che l’autore ligure ci porta, tra aneddoti e riflessioni frutto dei suoi viaggi nell’isola” spiegano gli organizzatori dell’evento.
“Il suo racconto – proseguono – ci solleva energicamente e ci catapulta in questo luogo mistico, magico, tra i suoi rumori, gli odori, i colori e l’allegria del suo Popolo capace di profonda memoria, carico di dignità internazionalista, fiero della propria Rivoluzione e di ciò che è oggi la loro isola, con i suoi tenaci eroi rivoluzionari storici, odierni e quotidiani. In grado, oggi, di poter vantare il proprio sistema sanitario e di istruzione come ottimo esempio per tutti i paesi del mondo. Uno spaccato, sul finire, ci riporta in Italia, a Genova nel 2001, a quello sporco G8 vissuto in prima persona dall’autore, a l’incredulitá, alla concitazione di quei momenti, alla rabbia per ciò che è stato e per ciò che non è potuto essere. Ultime riflessioni queste, che però ci riconducono al Popolo cubano, a quella dignità umana ancora presente, consapevole, possibile, quasi a voler far divampare qualsiasi fiamma rivoluzionaria ancora accesa. Un libro positivo, passionale, capace di emozionare, una scintilla che sa incendiare. Un aperitivo culturale contro i falsi moralismi, le campagne denigratorie e il revisionismo storico e culturale frutto capitalista, imperialista e dello stragismo Usa, usato al fine di boicottare e nascondere le bellezze di Cuba socialista e del suo Popolo libero”.

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