Rubano energia elettrica per 3.000 euro, arrestati

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CIVITAVECCHIA – Carabinieri in azione contro i furti nel fine settimana. Nella giornata di venerdì, i militari hanno tratto in arresto A.J., nomade 19enne, penalmente censita, perché responsabile del reato di furto aggravato, nonché P.A., 55enne, e T.S., 46enne, perché responsabili di furto di energia elettrica. In particolare, nel corso della mattinata, a bordo del treno regionale Roma-Civitavecchia, approfittando della calca dei passeggeri, ha asportato con destrezza la somma di circa 140 € dalla tasca dei pantaloni di un pensionato, allontanandosi dal vagone e scendendo alla Stazione di Santa Severa. La vittima, avvedutasi poco dopo del furto, arrivata alla Stazione di Civitavecchia ha allertato le Forze dell’Ordine fornendo una accurata descrizione dell’autrice del reato. I militari della Stazione di Santa Severa, prontamente intervenuti presso la locale Stazione Ferroviaria per rintracciare la donna, l’hanno individuata e bloccata nonostante la stessa, per assicurarsi la fuga, stava tentando di dileguarsi tra i numerosi passeggeri. La giovane borseggiatrice è stata trovata in possesso della refurtiva, successivamente restituita all’avente diritto.
Pertanto A.J. è stata condotta presso la Stazione Carabinieri di Santa Severa e tratta in arresto con l’accusa di furto aggravato e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo fissato per la mattina successiva, nel corso del quale è stata condannata a 8 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena.
Nel pomeriggio del 16 giugno, invece, nell’ambito di mirato controllo svolto unitamente a personale tecnico delle società ACEA, i Carabinieri della Stazione di Passoscuro hanno arrestato P.A., 55enne, e T.S., 46enne, perché responsabili di furto di energia elettrica. Nel corso dell’attività di controllo è stato accertato che i predetti avevano manomesso i contatori delle utenze delle rispettive abitazioni ubicate a Roma, falsando la registrazione dell’effettivo consumo. I contatori sono stati sottoposti a sequestro per gli accertamenti del caso e per valutare il danno economico causato, che è stato complessivamente stimato superiore a 3000 €.
M.R. e T.S. sono stati successivamente accompagnati presso la proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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