Ruba su un furgone parcheggiato alla Trincea ferroviaria, arrestato

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CIVITAVECCHIA – E’ stato colto in flagranza di reato e tratto in arresto dagli agenti del Commissariato di Civitavecchia un 33enne bergamasco, sorpreso a rubare su un furgone posteggiato sulla “trincea ferroviaria”.
Verso le ore 0,40di stanotte, mentre libero dal servizio transitava per Via Roma, un agente del Commissariato notava un individuo aggirarsi con fare sospetto nei pressi di alcuni automezzi in sosta sulla trincea e, senza perderlo mai di vista, al fine di procedere ad un controllo, richiedeva l’invio sul posto della “Volante” che giungeva immediatamente sul luogo della segnalazione.
Dopo alcuni minuti di osservazione, l’uomo veniva distintamente visto uscire da un furgone e, alla vista degli operanti, affrettava il passo dirigendosi verso la vicina zona mercato, nel chiaro quanto vano tentativo di far perdere le proprie tracce, approfittando dell’oscurità, venendo, comunque, immediatamente raggiunto e bloccato dagli operanti.
La conseguente perquisizione eseguita sulla persona, consentiva di rinvenire un coltello della lunghezza di 18 cm., vari strumenti atti allo scasso, tra cui chiavi adulterate ed uno spadino, oltre ad un mazzo di chiavi, risultato essere stato asportato dal furgone, mezzo che denotava evidenti segni di forzatura ad una portiera.
Da una accurata verifica sugli altri veicoli parcheggiati nella zona è emerso che anche un altro furgone presentava la serratura di una portiera manomessa ed inutilizzabile; inoltre, poiché negli ultimi giorni nella stessa zona erano stati segnalati furti su automezzi, il personale intervenuto eseguiva la perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, rinvenendo chiavi alterate, numerosi altri arnesi da scasso e refurtiva varia, verosimilmente provento di altri furti.
Pertanto, considerati gli inequivocabili elementi di prova acquisiti nei confronti del fermato, lo stesso veniva dichiarato in arresto per furto aggravato e continuato e denunciato a piede libero per “detenzione di chiavi alterate ed arnesi atti allo scasso”, oltre al “possesso di armi atti ad offendere” e, quindi, messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria che ne disponeva la comparizione per la mattinata odierna presso il Tribunale, per l’udienza di convalida con rito direttissimo.

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