Carenze nelle procedure di sicurezza: nave portarinfuse detenuta in Porto

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CIVITAVECCHIA – Nella giornata di ieri la M/N Elpida S, unità portarinfuse battente bandiera greca e con equipaggio di diverse nazionalità, in prevalenza asiatiche, è stata detenuta in porto a Civitavecchia a seguito di un’ispezione condotta da un team specializzato della Direzione Marittima del Lazio, per evidenti non conformità relative alle procedure di sicurezza sull’accesso agli spazi chiusi della nave.
L’attività condotta dagli Ufficiali del nucleo ispettivo PSC (Port State Control) della Guardia Costiera, rientrante nella campagna ispettiva concentrata sulle procedure di accesso ai locali chiusi indetta dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ha accertato gravi carenze dell’equipaggio, che nel corso di un’esercitazione dimostrativa ha evidenziato una mancata familiarità e dimestichezza con le necessarie procedure di sicurezza.
Tale aspetto, che rientra nell’ambito delle normative sulla sicurezza sul lavoro, risulta di particolare rilevanza anche in considerazione degli incidenti, purtroppo anche a carattere mortale, occorsi in passato a causa delle criticità e dei pericoli che contraddistinguono l’accesso agli spazi chiusi delle navi, dovuti alla mancanza di ossigeno ed al conseguente rischio di soffocamento.
Nei prossimi giorni sarà pertanto effettuata un’ulteriore ispezione a bordo della nave al fine di verificare la messa a punto delle procedure risultate carenti nel corso del primo controllo.
Nell’ambito della citata campagna ispettiva concentrata sull’accesso ai locali chiusi, proseguiranno le attività di verifica da parte del personale PSC della Direzione Marittima del Lazio al fine di accertare la conformità delle navi alla normativa vigente e la capacità dei relativi equipaggi a garantire che le operazioni di bordo possano espletarsi nelle necessarie condizioni di sicurezza.

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