“Vogliamo sviluppare un territorio fuori dalle servitù inquinanti”

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ALLUMIERE – Una partecipazione oltre ogni più rosea previsione. Forte conferma che le idee e sopratutto le persone di Allumiere e Tolfa vogliono sviluppare il territorio fuori dagli schemi dettati delle servitù inquinanti.
Dal convegno svoltosi ieri sera all’Auditorium è giunto infatti un messaggio chiaro, come riferisce il Presidente dell’Università agraria di Allumiere Antonio Pasquini: “I produttori attivi e potenziali presenti di ieri sera (castagne, zafferano, erbe selvatiche, lavanda, miele, ortaggi, canapa, formaggio, marmellate, vino ed olio), testimoniano che quotidianamente camminiamo su un ‘giacimento d’oro’ e non vogliamo rendercene conto. Ora o mai più!!! E’ giunto il momento di essere protagonisti con il territorio e programmare le prossime tappe per creare sviluppo, occupazione ed economia”.
Presenti al convegno, oltre ai sindaci ed i presidenti delle Università Agrarie, il presidente del GAL Tuscia Romana, il Presidente della Condotta Slow Food Monti della Tolfa e tante persone di Tolfa ed Allumiere. Forse, per la prima volta, l’auditorium non è stato sufficiente a contenere tutti i presenti, tant’è che molti hanno partecipato dalle scale e nei pressi del portone.
“Le proposte condivise dai partecipanti – commenta Pasquini – si possono racchiudere in quattro punti strategici: fare rete oltre il ‘muro ideologico’ tra i due comuni; realizzare un disciplinare con marchio territoriale; realizzazione di laboratori polivalenti per la trasformazione; istituire un mercato contadino; Ora sarà fondamentale creare un tavolo operativo per programmare e soprattutto progettare i vari passi, anche in funzione della prossima uscita del nuovo Psr”.
Dopo tanti interessanti interventi che hanno prolungato l’incontro oltre le ore 20:00, si è chiuso l’interessante incontro con un aperitivo conviviale a base di pizza alla canapa, formaggi e vino.

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