Vitorchiano. “Cava Campitella, la Regione eviti questa ferita alla città”

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VITORCHIANO – Si è svolto a fine luglio un incontro tra l’amministrazione comunale di Vitorchiano e il comitato No Cava per importanti informazioni e comunicazioni che i diretti interessati, per la vicinanza delle loro abitazioni e per il ricorso al Tar, hanno ricevuto sul nuovo sito estrattivo che la Regione Lazio vorrebbe realizzare a Vitorchiano. “Il 29 luglio era la data ultima concessa dalla Regione per gli adempimenti dovuti prima di passare all’eventuale nomina di un commissario – dichiara il sindaco Olivieri – e noi non solo non abbiamo firmato alcuna convenzione, ma abbiamo nuovamente comunicato alla Regione tutte le nostre perplessità su una pratica che a nostro avviso fa acqua da tutte le parti, affinché ci possa essere l’annullamento dell’autorizzazione, scaduta di fatto il 24 giugno scorso che solo la Regione Lazio stessa può decidere”.
Continua il sindaco: “Un lungo percorso il nostro, piuttosto silenzioso e con pochi annunci, ma con con cui questa amministrazione ha constatato l’impossibilità di perfezionare l’autorizzazione mancando alcuni presupposti fondamentali quali, tra l’altro, l’evidenza del titolo di possesso del terreno e l’autorizzazione all’emissione delle polveri, documenti che da oltre dieci mesi erano stati ripetutamente e formalmente richiesti alla ditta, ma mai prodotti come prova di regolarità (come peraltro comunicato dalla Regione in seguito a specifiche interrogazioni al suo consiglio e alla sua giunta). Un percorso a tratti tortuoso ma legittimo il nostro, non irrealistico come quello ipotizzato dalla minoranza che chiedeva un annullamento illegittimo e senza valore, da parte del Comune, degli atti dell’ente superiore, annullamento che avrebbe solo fatto affondare ogni tentativo di confronto e successo futuro (co n inevitabili conseguenze e danni economici). Abbiamo di fatto sposato la linea che già a fine estate 2014 avevamo chiarito pubblicamente, anche a mezzo stampa; una posizione di fatto contraria a quanto voluto dall’ex sindaco Ciancolini, che ora nega le decisioni prese nel 2009, una posizione finalizzata a valutare attentamente un’ attività estrattiva prevista a poche centinaia di metri dal centro storico, visibile sia dalla piazza principale del paese che dalla Sodarella, e che rappresenterebbe una profonda ferita per il nostro paese”.
“Ora la palla è di nuovo tornata in mano alla Regione – conclude Olivieri – la quale ha tutti gli elementi per poter valutare correttamente l’iter dell’ autorizzazione concessa e dichiararne la decadenza”.

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