Viterbo. “Un paziente ha il diritto di ricevere cure adeguate in reparti adeguati”

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VITERBO – «Ogni paziente ha il diritto di ricevere cure adeguate in reparti adeguati. Sono 10 anni che l’Ail Viterbo chiede senza mai ottenere un’unità moderna di ematologia all’ospedale di Belcolle». Così la presidente Patrizia Badini esprime solidarietà e vicinanza a Daniela De Bartolo, che ha inviato una lettera alla direttrice generale dell’Asl Daniela Donetti per il calvario affrontato dal fratello morto di linfoma.
«Non ci sono parole per descrivere la rabbia che si prova leggendo la lettera. – prosegue la presidente Badini – Troppe volte negli anni abbiamo ricevuto false promesse. Il nostro impegno è comunque continuato incessante. Ma a tutto c’è un limite. Così ho voluto incontrare ieri mattina (8 maggio) la direttrice Donetti, per mostrate il mio disappunto e quello della sezione di Viterbo. Ho ricevuto risposte confortanti sul reparto di ematologia. Carte alla mano mi è stato assicurato che entro il 20 maggio sarà affidato l’incarico alla ditta. I lavori dureranno circa due mesi e a fine estate Belcolle avrà un reparto di ematologia attrezzato».
Fondata nel 1994, l’Ail Viterbo ha collaborato all’acquisto di apparecchiature scientifiche e di altre attrezzature sanitarie, sostenendo l’aggiornamento professionale del personale infermieristico e medico del reparto di ematologia.
Ha accompagnato la crescita del centro di ematologia dell’Asl fino all’istituzione dell’unità operativa di ematologia nell’ospedale di Montefiascone, che ha consentito di raggiungere standard diagnostici e terapeutici di livello simili a quelli dei migliori centri internazionali. Il reparto è stato poi trasferito all’ospedale di Ronciglione. Anche in questa circostanza l’Ail Viterbo ha assicurato un allestimento moderno, funzionale e gradevole della nuova sede, realizzando laboratori di citomorfologia e citofluorimetria e provvedendo al personale, ai biologi e al personale amministrativo in regime di convenzione con l’Asl. Il reparto di Ronciglione è stato poi ridimensionato per un altro trasferimento: questa volta a Belcolle.
L’Ail Viterbo è stata parte attiva nella realizzazione del nuovo Polo Biomedico, in collaborazione con l’Asl e l’Università della Tuscia. Ha inoltre istituito sul territorio un proprio servizio di assistenza domiciliare ematologica. Ha dato il via al progetto della Casa Ail, che è diventato il centro delle attività svolte dall’associazione, firmando la convenzione con il Comune di Viterbo per la cessione dell’area in Località Pietrare.
«Nonostante il muro che ci siamo trovati di fronte, abbiamo impegnato notevoli risorse economiche e umane per dare assistenza ai pazienti e alle loro famiglie. – conclude la presidente Badini – Sono vicina alla signora De Bartolo. Comprendo il suo dolore. Mi auguro che alla fine dell’estate si possa tagliare il nastro del nuovo reparto di ematologia a Belcolle, per voltare pagina. Vigileremo perché alle parole seguano i fatti».

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