Tolfa. Osservatorio ambientale, l’opposizione riapre la contesa

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TOLFA – I consiglieri d’opposizione Mario Curi, Ramona Vittori e Sharon Carminelli si scagliano contro la decisione del Comune di Civitavecchia di uscire unilateralmente dal consorzio per l’osservatorio ambientale. E lo fanno attraverso una proposta di deliberazione in Consiglio comunale come atto di indirizzo per il Sindaco Landi e la sua giunta. In particolare, i consiglieri chiedono che l’amministrazione si adoperi per la rimozione della centralina e per la revoca della concessione dell’area di Via Caro presso il Parco della Pace. Rimozione che, secondo gli esponenti di opposizione, dovrebbe essere operata dal Comune di Civitavecchia, in quanto proprietario della centralina.
Polemica riaperta, quindi, per un tema che è stato oggetto di aspre discussioni qualche mese fa, ovvero quando l’amministrazione pentastellata di Civitavecchia, capofila del consorzio dei comuni per la gestione dell’osservatorio ambientale, aveva scelto di uscire unilateralmente dall’ente e rilanciare l’importanza dell’osservatorio regionale. Decisione che ha, nei fatti, aperto un conflitto con gli altri comuni.
Attraverso la mozione, Curi, Vittori e Carminelli impegnano il Sindaco alla realizzazione di un’altra centralina, a cura di Enel e Ministero dell’ambiente, gestita, secondo i sottoscrittori, dal Comune di Tolfa, dall’Arpa Lazio e dal consorzio per l’osservatorio stesso.
Sarà ora interessante comprendere che tipo di atteggiamento avrà il consiglio comunale collinare rispetto a questa mozione, e quali decisioni assumerà il Sindaco Landi.
Certamente, qualora il Comune di Tolfa dovesse agire autonomamente, i contraccolpi politici potrebbero essere inediti. Tra le possibilità, quella di un effetto domino in cui ogni Comune potrebbe richiedere una gestione indipendente del monitoraggio ambientale, tema delicatissimo per un territorio così compromesso come il nostro.

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