Tolfa. Acqua e scuole, minoranza all’attacco di Landi

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TOLFA – Mentre nella Capitale pare siano state prese sufficienti misure di sicurezza per garantire un appropriato rientro nelle scuole, in provincia la situazione sembra essere ben diversa: “A Tolfa – dichiara infatti il consigliere comunale di minoranza Mario Curi – per non essere da meno degli altri, l’inerzia e la disorganizzazione del Comune hanno portato ai cittadini diversi giorni senza acqua e scuole chiuse per mancanza di riscaldamento. Queste ennesime e sicuramente prevedibili situazioni di disagio ricadono ancora una volta sulle famiglie tolfetane che, soprattutto per il problema della carenza idrica, sono costrette ad arrangiarsi acquistando acqua minerale e con scorte per gli usi di igiene personale”.
E’ proprio in merito a queste spinose tematiche che la lista “Tolfa Cambia” chiede spiegazioni ed interventi immediati da parte del Sindaco e di ACEA ATO2, che “avrebbero l’obbligo di assicurare servizi efficienti ai cittadini. Con le previsioni meteo, annunciate da settimane, che predicevano l’arrivo di temperature polari, era necessaria un’azione di “preparazione” a detti eventi e di monitoraggio continuo delle strutture ed infrastrutture (scuole e acquedotti) da cui ci si potevano aspettare criticità per la popolazione”.
Il Circolo PD di Tolfa sembra essersi già espresso sulla questione, divulgando manifesti e volantini recanti accese proteste per l’emergenza idrica: “Viviamo da giorni una crisi idrica che ha lasciato senz’acqua gran parte delle nostre abitazioni. Come mai il comune non ha diramato alcun comunicato in merito? Come mai nessuno si è accorto in anticipo della riduzione delle riserve d’acqua nelle cisterne? La sospensione del servizio idrico alle utenze cittadine poteva essere prevista con largo anticipo e i cittadini avrebbero potuto organizzarsi al meglio! Inquieta constatare che i disservizi semplicemente avvengono, senza una previsione, una gestione a monte, un monitoraggio! Chiediamo al sindaco che si coordini immediatamente con ACEA e faccia conoscere al più presto ai cittadini in quanto tempo sara’ rispristinato il servizio, quali azioni intende intraprendere per far fronte alle esigenze di approvvigionamento idrico, quali azioni intende adottare per il futuro, quali adeguamenti alla rete chiederà ad ACEA, quale contrattazione tariffaria intende intraprendere con ACEA per riconoscere ‘in bolletta’ il disagio arrecato e infine quale supporto intende fornire a chi non può autonomamente recarsi all’autobotte di emergenza. Ricordiamo al Sindaco e alla maggioranza, a nome di tutti i cittadini colpiti dall’ennesimo disservizio, che è inaccettabile il ripetersi di un tale disagio per la popolazione”.
Anche in merito alle scuole, i toni non sono diversi: “Raccogliamo le istanze dei tantissimi cittadini che si sono rivolti a noi manifestando il loro sdegno per l’ennesimo disservizio nella scuola. Da ieri la scuola media è chiusa su ordinanza del sindaco Landi. L’impossibilità di frequentare gli istituti scolastici a causa delle temperature proibitive delle aule configura l’interruzione di un servizio pubblico quale è l’istruzione. Per questo vogliamo sapere chi siano i responsabili di tale grave situazione e cosa abbiano fatto la direzione scolastica e il comune per prevenire un disservizio così grave alla popolazione. Tra ieri e oggi molti genitori, non potendo lasciare i figli in scuole gelide, sono stati costretti a riportare i ragazzi a casa, ricorrendo a ferie e permessi sul lavoro, un costo enorme per le famiglie che ora il Comune di Tolfa dovrà risarcire, se non vuole ritrovarsi sommerso da azioni legali da parte dei genitori. Ricordiamo che un fatto simile, solo che in quel caso erano topi e non il freddo, è avvenuto solo qualche settimana fa all’esordio del servizio mensa scolastica. Quella disattenzione dell’amministrazione ci costò più di 1200 euro di pizza. Se l’amministrazione non ha le capacità per governare ne prenda atto e vada a casa. Crediamo che il popolo tolfetano meriti di più di questa indecorosa resa incondizionata agli eventi alla quale l’amministrazione espone ogni volta il paese dimostrando tutta la sua incapacità. Ieri i topi oggi il freddo, ridateci la scuola!”.

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