Tarquinia. Ranucci: “Da Cesarini solo odio e rancore”

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Se il candidato sindaco di Spazio Aperto Ernesto Cesarini pensa che starò per tutta la campagna elettorale a rispondere a lui e alle sue ondate di odio e rancore ha capito male. Cari cittadini chiedete a Cesarini, ambientalista ogni cinque anni, perché pur avendo l’occasione di attaccare chi ha tagliato il nastro della centrale a carbone, se la prende con il sottoscritto; perché cerca di lucrare con il suo odio incorporato, il suo rancore infinito , il suo modo di essere perfetto ed integerrimo solo sulla carta , una manciata di voti di qualche deluso di sinistra e di chi non lo conosce.

Cesarini sbaglia. Continua a vendere aria fritta! Cosa ha fatto da 15 anni a questa parte lui e il suo gruppo che saltano da un partito all’altro a ogni tornata elettorale. Passiamo ai fatti concreti. La verità è che se Cesarini vincerà si terrà la Talete, perché non potrà fare nulla. Noi combatteremo per garantire la puntuale applicazione delle leggi. Verificheremo anomalie e sperperi, daremo battaglia a chi gestisce l’acqua di tutti in maniera approssimativa e superficiale. L’autostrada è una grande risorsa per Tarquinia. Serviva e tutti i tarquiniesi hanno apprezzato. Cesarini lascia perdere le messe in sicurezza. Sono anni che le sbandieri. Non hai fatto un centimetro di asfalto mentre i morti aumentano per colpa di strade da medioevo.

Sul cimitero Cesarini non accosti il mio nome a una società che neanche conosco o sarò costretto a ricorrere alle vie legali, che non sono solito adoperare. Non conosco chi sono, non ho nulla da spartirci e non è stato fatto nulla di compromettente se non una presa d’atto di una manifestazione di volontà. Il mio assessorato, i miei dipendenti e funzionari non stanno certo aspettando Cesarini per dare applicazione della legge sull’anticorruzione. Siamo stati un modello di serietà e onestà. Stia sereno il candidato sindaco di Spazio Aperto. Non sarà il suo rinomato odio e rancore a farlo diventare sindaco.

 Mi piacerebbe contribuire, al contrario di lui, a creare una città più aperta e meno chiusa nei suoi steccati ideologici. Una città d’amare, da rendere orgogliosi chi ci vive e in grado di coinvolgere chi viene a visitarla. Non abbiamo bisogno di mega promesse, di chi la spara più grossa. Non abbiamo bisogno dei libri dei sogni, delle favole. Abbiamo bisogno di aumentare la fiducia in noi stessi, di dare lavoro senza promettere cemento o progetti copiati, tenuti nel cassetto e rispolverati a ogni tornata elettorale. Dobbiamo vendere meglio ciò che di straordinario abbiamo già. Un mare meraviglioso, un centro storico bellissimo, una campagna da valorizzare. Abbiamo bisogno di pacificazione.

Cesarini tenga il suo odio e il suo rancore, perché potrebbero servirgli tra cinque anni, quando andrà nell’ennesimo movimento, creato per l’occasione, e per avere l’ennesima immagine di perdente rancoroso.

Il candidato sindaco Anselmo Ranucci

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