S. Marinella. “Raccolta differenziata: perché il comune non ci guadagna”

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SANTA MARINELLA – Differenziare i rifiuti è un nostro dovere ma, se lo facciamo bene, abbiamo il diritto di ottenere il ritorno economico previsto dall’accordo stipulato tra CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Nessuno lo dice mai, ma nel prezzo di acquisto dei prodotti è già prevista la tassa di smaltimento degli imballi. Quindi, in base a questo accordo, consegnando il materiale differenziato al Consorzio questo dovrebbe riconoscere al Comune “un corrispettivo economico in funzione della quantità e della qualità del materiale conferito”.
Consegnando materiale già separato – carta-metalli-plastica-vetro – dovremmo ricevere del denaro. Invece, noi differenziamo i rifiuti, la Gesam li raccoglie, li compatta e li traporta al Pellicano (consorzio di riferimento per il nostro territorio) ma quanto ci spetterebbe non arriva mai. Perché?

Sotto la giunta Bacheca, il nostro Comune ha delegato la Gesam alla riscossione del corrispettivo per i rifiuti. Ma la Gesam non avendo alcun interesse a controllare la correttezza della differenziata e del proprio lavoro ha preferito non occuparsene. Quindi, la delega per rivendicare il rimborso è stata trasferita direttamente al Consorzio. Ma il Pellicano – che guadagna rivendendo i nostri rifiuti differenziati – si limita a dire (senza alcun controllo da parte nostra) che i rifiuti che conferiamo sono sporchi e che già è tanto se non ci fanno pagare niente.

L’accordo CONAI-ANPI prevede il sistema delle deleghe ma avverte che in questi casi il Comune “deve essere consapevole che sarà il soggetto terzo ad incassare i corrispettivi” e che dovrebbe almeno “verificare periodicamente l’ammontare dei corrispettivi incassati dal soggetto delegato”. Colpevolmente, nulla di tutto questo è mai stato fatto ma ora che siamo in dissesto è necessario che la raccolta dei rifiuti si trasformi da voce di costo a generatore di risorse da reinvestire. Se saremo capaci di risparmiare sui servizi inutili e ottenere quanto ci spetta per i rifiuti conferiti sarà possibile investire quanto avanza in altri servizi.

Relativamente alla trasparenza di tutta la filiera, chiediamo alla nuova Amministrazione la completa tracciabilità dei nostri rifiuti; il resoconto su quantità e qualità dei rifiuti che conferiamo e, se i dati raccolti ne sottolineeranno la necessità, campagne ad hoc per coinvolgere tutti nell’obiettivo di una differenziata che porti un ritorno, anche economico, ai cittadini.
Inoltre, chiediamo all’Amministrazione di ritirare la delega; di controllare puntualmente la correttezza della servizio Gesam in fase di raccolta, compattamento e trasporto; di essere presente all’apertura delle balle presso il Pellicano per verificare l’effettiva qualità dei rifiuti da noi conferiti.

In sostanza, chiediamo semplicemente che ciascuno faccia correttamente la sua parte.

 

Il Paese che vorrei

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