S. Marinella. Minghella: “Bilancio in sofferenza per i tagli del Governo Pd”

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SANTA MARINELLA – “Premettendo che non sono di certo entusiasta delle scelte prossime che andremo a fare nel Consiglio Comunale del 31 Luglio e che spesso ho riflettuto sull’importanza del mio compito durante questi anni di amministrazione, credo di poter essere nella condizione di rispondere coscientemente alle questioni sollevate dal Consigliere Fronti, dalla Consigliera Ferullo e dal PD cittadino”.
Questo il commento del consigliere alle finanze Emanuele Minghella circa le problematiche economiche del Comune, sulle quali fornisce i suoi chiarimenti.
“Mi metto nei panni dell’opposizione, soprattutto di quella opposizione capitanata dall’ex candidato sindaco, il Consigliere Fronti, che ha partecipato alle sedute di consiglio comunale e alle commissioni consigliari nel minimo consentito dalla legge per non essere sostituito, comunque, detto ciò, mi complimento per la standing ovation che finalmente sono riusciti ad ottenere agli occhi dei cittadini e dei media. Il Problema però è che, al di là delle questioni ormai già conosciute come il campo sportivo, la piscina comunale ed altre situazioni senza dubbio difficili, come ad esempio via delle Colonie, altro non hanno fatto che riportare sul giornale quello che io ho dichiarato nel maggio del 2017 con una relazione tecnica dettagliata a firma congiunta del Responsabile dell’Ufficio Finanziario che, colgo l’occasione, tornerà a dirigere il nostro ufficio finanziario in convenzione con il Comune di Montalto di Castro dove si è trasferito, nessuno è scappato. Cosi come il Presidente dei Revisori dei Conti che ha ottenuto un importante incarico in Sicilia. Oggi, avvalorando le tesi che con responsabilità ho ritenuto di portare all’attenzione dei miei colleghi e non solo nel 2017, i consiglieri di minoranza non sono stati in grado di dire comunque la loro opinione ma solo fare un copia incolla di quello che tutti già sapevamo. Con l’occasione, vorrei sottolineare agli stessi colleghi di andare a consultare le delibere di giunta comunale n. 11 e n. 91 del 2016, a conferma di non essermi mai nascosto dietro ad un dito, sottolineando le difficoltà in cui stava versando l’Ente, nel tentativo di indirizzare le politiche di bilancio al fine di superare le azioni di contrasto che si sono perpetrate ai nostri danni per mano del Governo PD. È bene ricordare i 28 milioni di euro sottratti dalle nostre casse comunali senza possibilità alcuna di contrastare uno scempio finanziario fatto alle nostre casse. Se i consiglieri PD ed ex PD fossero stati dei professionisti e messaggeri della politica onesta e costruttiva che tanto decantano, perché non si sono rivolti ai loro esponenti, al loro Presidente Zingaretti chiedendo per quale motivo ha chiuso i fondi e non ha più finanziato opere pubbliche nel nostro Comune? E perché non si sono battuti nei confronti dell’addizionale regionale che ha raggiunto i massimi storici per ogni cittadino lavoratore, mentre nel nostro comune da ben 4 anni risulta la più bassa del comprensorio?”
“E veniamo dunque alle tasse. Nell’ultimo consiglio comunale ho portato all’attenzione dell’assise pubblica un bilancio ristretto ai minimi termini, cosciente e responsabile della situazione. Mi sono caricato di ogni tipo di responsabilità, la maggior parte non mie e mai ho evitato il confronto. Ho chiesto ai colleghi di rendersi conto delle esigenze vere della Città concentrando tutte le risorse sulle scuole e sui Servizi alla persona, null’altro in più rispetto all’attività ordinaria. Quando sento parlare di tasse aumentate al massimo mi spiegassero la loro fonte dal momento che dovrebbero sapere che il governo non permette ai comuni di modificare le imposte tributarie. Sono stato l’unico ad aprire gli occhi sulla spesa per gli affitti ed a proporre la messa a rendita degli immobili comunali (che non significa venderli!), un’azione concreta a differenza dei 250 mila Euro che ci ha fatto buttare Pietro Tidei con l’onirico project financing e gli altri 200mila del progetto Bordicchia (cestinato dallo stesso poi chissà perché) e potrei continuare ad elencare tantissimi altri compiuti dalle amministrazioni precedenti che abbiamo scontato durante questi 4 anni di mandato. Ricordo ai geni della finanza che questa amministrazione ha garantito tutti i servizi assistenzialistici, contributi alle persone bisognose e assistenza ai meno fortunati, esclusivamente con fondi propri. E’ vero che stiamo verificando l’aumento del servizio scuolabus che attualmente è pari a 8 euro al mese a paragone di Tolfa, Allumiere, Civitavecchia ,Cerveteri e Ladispoli che pagano dai 20 ai 30 euro al mese, per non parlare della mensa scolastica, la più bassa del comprensorio, cosi come i parcheggi blu, qualcuno conosce città che non li ha? Allora chiedo agli scienziati della politica locale e non, se non si hanno entrate diverse rispetto alle ordinarie, se ti sottraggono dei soldi e si cerca di mantenere invariati i costi dei servizi oltre ad una fortissima evasione aumentata dalle difficoltà finanziarie, cosa accade? Accade semplicemente che ne soffrono le casse del comune. La mia scelta è stata quella di far soffrire quelle casse piuttosto che schiacciare ulteriormente i cittadini che già pagano al governo centrale il 40% di tasse su ciò che guadagnano”.
“Le scelte che stiamo facendo in consiglio comunale – conclude Minghella – lo ribadisco, sono coraggiose e di responsabilità, quanto meno posso parlare personalmente dal momento che credo di aver sempre utilizzato la logica corretta del buon padre di famiglia e per questo invito i cittadini ad essere presenti il prossimo 31 luglio per ben capirne le motivazioni e le ragioni. Mi sono sempre esposto alla critica di tutti e non mi sono mai trincerato dietro il mio ruolo. Oggi, più che in ogni altra occasione, rappresento i miei colleghi e le loro scelte, lasciando ai cittadini trarre le loro conclusioni”.

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