S. Marinella. “Libertà di voto ai nostri elettori, ma saremo comunque all’opposizione”

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SANTA MARINELLA – “Il Paese Che Vorrei” ha scelto di non effettuare alcun apparentamento né alcun accordo con i candidati concorrenti al ballottaggio per la carica di Sindaco. L’assemblea del “Paese Che Vorrei”, per ragioni estremamente diverse, non trova nelle due coalizioni e nei due candidati le motivazioni per dare un sostegno formale, né per fornire indicazioni di voto. Saremo in ogni caso forza di opposizione.

Sul fronte del centrodestra, oltre alla conclamata incapacità amministrativa e alla gravissima responsabilità di aver portato questa città al fallimento e allo sbando, pesa una distanza incolmabile su valori e obiettivi. Nei confronti di costoro siamo e sempre saremo distanti e alternativi. Vediamo nelle pratiche dell’attuale Governo nazionale di questi giorni, il manifestarsi una politica razzista, omofoba, reazionaria e inumana lontanissima da tutto ciò in cui crediamo.

Diventa sempre più necessario contrastare questa deriva contrapponendole i nostri valori e cercando di far rinascere una forza di centro sinistra che possa costituire un riferimento e un modello etico sia nelle istituzioni che nella società civile. Ma per riuscirci non è possibile prendere scorciatoie.

Grande è la distanza nelle linee programmatiche e negli obiettivi tra noi e il raggruppamento che si riconosce nella candidatura di Pietro Tidei. Ma lo è ancora di più nelle scelte orientate alla gestione del potere, nel modo spregiudicato di intendere la politica, nell’abbandono della difesa dei beni comuni. Inoltre, l’eterogeneità delle persone coinvolte nella sua coalizione vede la partecipazione di figure lontane anni luce dai nostri valori e che fino a pochi mesi fa sostenevano l’amministrazione Bacheca o facevano il saluto romano. Sono tutti questi fattori ad aver minato il patrimonio umano del centrosinistra e la sua unità.

Un ultimo elemento di riflessione sulla possibilità che “il Paese che Vorrei” ottenga la rappresentanza di un consigliere nel futuro Consiglio comunale. Questa condizione si realizzerà solo in caso di vittoria di Tidei. Riteniamo che questa circostanza non debba forzare l’orientamento di nessuno. I nostri iscritti e simpatizzanti valuteranno questa opportunità e esprimeranno il proprio voto secondo coscienza.

Poi da forza di opposizione, proseguiremo insieme il nostro percorso che mira al confronto e alla costruzione di un terreno comune per le persone che si riconoscono nei nostri valori. Lo faremo per il nostro territorio che ha assoluta necessità di voltare pagina. Forti anche della grande partecipazione che ha caratterizzato la nostra campagna elettorale e dell’ottimo risultato ottenuto, riprenderemo con energia la nostra attività politica articolata in battaglie e progetti con al centro la giustizia sociale, i diritti, la tutela democratica, l’accoglienza, la valorizzazione dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile.

 

Il Paese che Vorrei

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