Rifiuti, infuria la polemica: “Maggi si dimetta”

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SANTA MARINELLA – Monta la polemica sulla raccolta rifiuti a S. Marinella, con l’opposizione che attacca a testa bassa l’Amministrazione comunale e chiede la testa politica del Delegato Marco Maggi.
“La motivazione del mancato ritiro dei rifiuti (annunciato in pompa magna con tanto di manifesti) fornita dall’amministrazione Bacheca e in particolare dal delegato Maggi ha davvero dell’incredibile – esordiscono il Coordinatore di “Un’altra città è possibile”, Paolo Montaldo, e la Consigliera comunale Paola Rocchi – di grazia, come pensa Maggi che si dovrebbero distinguere i rifiuti dei residenti da quelli dei non residenti, e perché chi paga profumatamente la Tasi dovrebbe tenersi i rifiuti in casa, quando sa che passa il mezzo per ritirarli? Sempre che questo passi. Ma quello che è successo nell’ultimo week-end a proposito della raccolta dei rifiuti, per noi non è solo l’ennesima figuraccia del Comune di Santa Marinella, del sindaco, del delegato Maggi e di tutta la maggioranza. Purtroppo è l’ennesima prova di ben altro, e cioè del fatto che l’amministrazione Bacheca non ha o non vuole realmente avere nessun potere di controllo sull’appalto della ditta Gesam, né sul funzionamento in generale del servizio di pulizia della città, dalle sanzioni all’organizzazione”.
“Parliamo di 16 milioni di euro per un quinquennio – proseguono – per un servizio che da due anni è pagato integralmente fino all’ultimo centesimo dai cittadini di Santa Marinella. Dall’avvio della raccolta porta a porta ci sono stati moltissimi problemi su cui l’amministrazione è arrivata sempre in ritardo e senza soluzioni soddisfacenti. Ha votato mozioni proposte dalla minoranza per migliorare il servizio, e poi le ha disattese. Ha firmato un contratto, e poi ha chiuso gli occhi. Un ultimo esempio? Secondo quando previsto dall’appalto, nella frazione di Santa Severa non ci dovrebbero essere cassonetti stradali di indifferenziata, il cui smaltimento paghiamo profumatamente, ma cassonetti stradali solo di vetro, carta e plastica, e poi ritiri porta a porta di indifferenziato e umido, come per il resto della città. Ovviamente avrebbe dovuto esserci un’informazione capillare, continua, motivante, con sanzioni altrettanto puntuali. Del resto tutti abbiamo salutato positivamente il nuovo piano estivo che dovrebbe comportare maggiori passaggi nel ritiro dei rifiuti, visto che ormai il turismo purtroppo è prevalentemente quello dei week-end. Secondo noi questa non deve essere considerata una concessione della Gesam, ma solo una messa a punto del servizio, anche perché è proprio il capitolato d’appalto a prevedere la possibilità di maggiorare i servizi per il 20% “alle stesse condizioni contrattuali”. Certo nessuno si sarebbe aspettato il flop di questo fine settimana e le sue ridicole motivazioni.
“A questo – concludono – si aggiunga un aspetto: i santamarinellesi pagano 145 mila euro l’anno per la pulizia di strade e marciapiedi, che dovrebbe avvenire tutti i giorni per la zona centro e a cadenza quindicinale nelle altre zone, ma così non avviene, nel silenzio di Maggi. Inoltre ogni volta che si riporta questo problema in Consiglio comunale (come regolarmente accade da parte della minoranza) la risposta che riceviamo dal sindaco è sempre la stessa: secondo lui siamo un comune virtuoso. Forse il nostro sindaco dovrebbe cominciare ad uscire un po’ di più dai confini del Lazio. E Maggi ammettere il fallimento e rassegnare le sue dimissioni da delegato alla pulizia della città”.

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