“Piazza Grande: perché votare no”

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LADISPOLI – Domenica 29 solo una parte dei residenti del quartiere Campo Sportivo saranno invitati ad esprimere un parere sul progetto di “riqualificazione” della zona, presentato dall’Amministrazione comunale come la panacea dei mali che affliggono il medesimo quartiere. Il Comune esprime la propria versione sulla cosiddetta “opera” e chiederà ai pochi cittadini ammessi alle urne: ” siete favorevoli al nostro progetto oppure volete che rimanga tutto come prima?”
A noi sembra più una “minaccia”, è come chiedere se si preferisce una bistecca o un pugno in faccia.. ma perché non si chiede ai cittadini se gradiscono altre alternative, altre destinazioni al posto della piccola piazza (che potrebbe essere tranquillamente più grande), del quasi inutile parcheggio, delle palazzine che saranno costruite e del mega supermercato stile Eurospin del Faro? E cosa ne sarà della tranquillità di un quartiere residenziale? Il Comune mette in evidenza la bontà del progetto, dice che non ci sarebbero alternative e che l’area sarebbe costata al Comune ben 4 milioni di euro. Quante falsità e scorretta comunicazione, sicuramente di parte. Sappiamo tutti che la società che propone questo progetto, la cui presidente è sorella di un noto consigliere comunale, ha pagato l’intera area poche centinaia di mila euro, cifra sicuramente alla portata di un Comune di 43.000 abitanti.
Lo stravolgimento del quartiere, per come descritto nel progetto, è notevole mentre il suo impatto socio-economico ed ambientale non si limita solo a chi abita nelle vie adiacenti al campo sportivo, bensì ricade sull’intera collettività in tutte le sue composizioni. Ed allora sorgono spontanee altre domande: come mai non si consultano tutti i cittadini visto il grande impatto (ambiente, viabilità, commercio ed altro ancora) e l’importanza dell’opera? Come mai il Referendum, strumento di democrazia, a Ladispoli non si può effettuare in quanto manca il relativo Regolamento? Come mai la richiesta di regolamento protocollata da ben 14 mesi è ancora in alto mare e recentemente ben 2 commissioni Affari Istituzionali sono saltate per il boicottaggio della maggioranza che non si è presentata? Emblematica è la scelta di effettuare questa “consultazione” nell’oratorio della Chiesa quando a pochi metri ci sarebbe il “centro di aggregazione giovanile” tristemente abbandonato.. per quali motivi dovremmo fidarci di coloro che non sono in grado neanche di organizzare una consultazione popolare?
E l’altro “ritornello” che ossessivamente viene ripetuto dai nostri amministratori, ossia il fatto che non ci sono soldi, è stato smentito dallo stesso Paliotta che, proprio nel Consiglio Comunale di martedi 24, ha annunciato di aver recuperato, tramite un’operazione di rinegoziazione di mutui, ben 1 milione e mezzo di euro.. quando vogliono i soldi li trovano!
Per queste e altre motivazioni, le associazioni impegnate a contrastare questa cementificazione propongono un progetto alternativo che sarà presentato nei suoi dettagli Sabato 28 dalle ore 10 nei giardini intitolati ad Aldo Piersanti (incrocio via delle orchidee con via delle Azaleee).
Progetto che potrebbe essere finanziato con fondi europei o del CONI (nel caso di assegnazione delle olimpiadi a Roma) e chiedono ufficialmente una moratoria contro le “cementificazioni” e il “consumo di suolo” fin quando non si ridiscuterà, stavolta con tutti i cittadini, il nuovo PRG e la nuova “visione” di città..
Questo concept, sebbene elaborato nel brevissimo tempo che questa consultazione farlocca e frettolosa ci ha concesso, è solo un modo tra i tanti per dimostrare che il privato può ricavare redditività anche da strutture polifunzionali a servizio dei cittadini, e non solo con supermercati ed abitazioni. (ringraziamo l’Arch. Michela Tolli e gli altri tecnici per la loro disponibilità).
In conclusione: invitiamo i cittadini interessati a VOTARE CONTRO il progetto oggetto di consultazione, solo in questo modo gli amministratori saranno costretti a ripensare il loro atteggiamento verso il quartiere e la città: vogliamo la Piazza e la vogliamo veramente grande e non soffocata da automobili e cemento, ce lo chiede la Natura e ce lo chiedono i nostri figli.

Le Associazioni: Animo onlus, L’Altraladispoli, La Metamorfosi, Natura per tutti onlus, La Persona obiettivo solidarietà, Comitato Rifiuti Zero Ladispoli, Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord, il Colibrì, Pixi, GAR Ladispoli, Fare Verde Ladispoli, Upter Solidarietà, Terre Responsabili, comitato Caere Vetus.

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