Mazzola scrive a Ministero e Regione: “Anomalie nel monitoraggio dell’aria 2016”

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TARQUINIA – Il sindaco Mauro Mazzola, come presidente dell’Assemblea Consortile del Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale, scrive al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Lazio (in riferimento al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali n. 680 del 4/11/2003 inerente la valutazione di compatibilità ambientale della centrale termoelettrica Enel Tor Valdaliga Nord – Civitavecchia), segnalando le anomalie nel monitoraggio della qualità dell’aria che si sono verificate nel 2016.

«Con riferimento alla rete di monitoraggio della qualità dell’aria prescritta nel decreto in oggetto – si legge nella sua lettera – si segnalano le seguenti anomalie verificatesi nell’anno 2016.

a. La rete non ha rispettato i criteri di copertura temporale essendo stata in funzione nell’anno 2016 soltanto nel mese di marzo e, con alcune interruzioni, nel periodo maggio-dicembre. A tal riguardo si evidenzia che il documento tecnico DT DAI 02/47 dell’8/2/2017, con titolo Il monitoraggio della qualità dell’aria 2016 – sintesi preliminare, pubblicato sul sito di Arpa Lazio, recita testualmente: le stazioni della rete ex-Enel di Civitavecchia non sono presenti poiché, essendo state acquisite in comodato d’uso dall’ARPA Lazio il 2/5/2016, non rispettano i requisiti minimi di copertura temporale previsti per la verifica del rispetto dei valori limite.

b. La rete ha funzionato con un numero di postazioni ridotto rispetto a quanto previsto dal decreto in oggetto e concordato con ARPA Lazio (Documento tecnico DT DT 01-09 del 2/4/2008). In particolare sono state poste fuori esercizio per tutto l’anno (con l’eccezione del mese di marzo) le postazioni localizzate a Tarquinia e a Santa Marinella e non è stato rilevato il PM10 nella postazione di Campo dell’Oro.

c. Lon è stata informata la popolazione, come previsto dal decreto in oggetto, se non con la pubblicazione sul sito di Arpa Lazio di dati poi risultati inaffidabili a causa della ridotta e non rappresentativa copertura temporale.

d. La rilevazione del biossido di zolfo, attuata soltanto su quattro delle undici postazioni in cui è prevista, appare inaffidabile, ad una analisi sui dati pubblicati da ARPA operata dal Consorzio dei comuni di Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa, Allumiere e Monte Romano, poiché le concentrazioni medie orarie registrate sono prevalentemente (circa 70% delle ore) minori del limite inferiore di rilevabilità dello strumento usato.

Si chiede pertanto alle istituzioni in indirizzo – conclude Mazzola – se ritengano che Enel abbia rispettato la prescrizione formulata nel decreto in oggetto e, se del caso, di assumere, per quanto di competenza, le iniziative più appropriate per il rapido ripristino della legalità».

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