“L’ex Campo sportivo di Ladispoli è affare che interessa poche persone?”

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LADISPOLI – E’ questa la domanda che preoccupa Rosario Sasso, Presidente dell’Avis locale,il quale teme che l’opinione dei cittadini non venga consultata a dovere. Il comune di Ladispoli ha infatti annunciato che a breve si svolgerà una consultazione riguardo la costruzione di un area cemento-commerciale al posto dell’ex Campo Sportivo Marescotti.
“Il Comune esprime la propria versione sulla cosiddetta opera – spiega Sasso – e chiederà ai pochi cittadini che abitano nelle vie confinanti: siete d’accordo sul nostro progetto oppure volete che rimanga tutto come prima?”. A preoccuparlo è la parvenza di una “minaccia”, in quanto si chiede per quale ragione i cittadini non vengano interrogati circa la preferenza di altre alternative, “altre destinazioni al posto della piccola piazza (che potrebbe essere più grande), del quasi inutile parcheggio, delle palazzine che saranno costruite e del piccolo centro commerciale”.
Secondo Sasso il Comune per favorirlo metterebbe in evidenza “la bontà” del progetto, affermando che in mancanza di alternative l’area gli sarebbe costata ben 4 milioni di euro.
Lo stesso Sasso sostiene che le informazioni siano false, scorrette e di parte: “Sappiamo tutti che la società ‘Piazza Grande s.r.l.’, la cui presidente è parente di un noto consigliere comunale, ha pagato l’intera area poche centinaia di mila euro, cifra sicuramente alla portata di un Comune di 43.000 abitanti”. Inoltre si domanda per quale ragione la società in questione si sia impegnata a costruire un secondo campetto di calcio accanto a quello nuovo, e come mai non si consultino tutti i cittadini visto il grande impatto per quanto concerne l’ambiente, la viabilità, il commercio ed altro ancora, che l’opera comporterebbe.
Sasso inoltre si chiede perché la richiesta di regolamento del Referendum, protocollata da ben 14 mesi, sia ancora “in alto mare”, quando occorrerebbe proprio un referendum di tutti i cittadini per valutare la questione.
Infine sottolinea come, a proposito del parcheggio previsto dal progetto, sia necessario specificare che “esiste a 100 metri di distanza un mega-parcheggio sottoutilizzato, tra l’altro suggerito anche nel Piano del Traffico redatto dalla società Aci Consult che sconsiglia altri parcheggi, se non a pagamento, per tutelare i residenti ‘invasi’ dai pendolari della vicinissima stazione ferroviaria”. Egli in particolare prevede che il nuovo parcheggio più che offrire nuovi posti auto, “sarebbe in gran parte utilizzato dai clienti del nuovo centro commerciale e dai residenti delle nuove palazzine”. Tuttavia la sua maggiore preoccupazione riguarda il mancato consulto di tutti i cittadini che a suo parere sarebbero più favorevoli a servizi di pubblica utilità piuttosto che ad un centro commerciale o ad un complesso di palazzine.

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